Castellammare. L’ex direttore Marziani: «Stanno distruggendo l’ospedale San Leonardo»
«Salviamo il San Leonardo, prima che lo chiudano per davvero». E’ questo l’appello che lancia l’ex direttore del presidio stabiese, Savio Marziani. «A Castellammare non stanno costruendo un nuovo ospedale: stanno demolendo il San Leonardo, lentamente e scientemente. Non è una svista, non è un errore, è un piano. Svuotarlo, renderlo ingovernabile, farlo morire per poi giustificare l’ospedale nuovo alle Terme del Solaro. Una regia che parte dalla Regione, trova appoggio in referenti locali e viene eseguita da direzioni che devono soltanto obbedire. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: oggi il San Leonardo è un ospedale senza medici», dice l’ex direttore che poi passa in rassegna i problemi «il pronto soccorso non ha medici a sufficienza, i reparti sono privi di specialisti, il personale è ridotto all’osso». E allora, secondo Marziani, la domanda è inevitabile. «Se non si riesce a trovare il personale per mantenere in vita il San Leonardo, com’è possibile che, improvvisamente, lo si troverà per un ospedale che sarebbe il doppio? Che cosa nasconde questa operazione? Perché nessuno lo spiega?», dice l’ex direttore sanitario che aggiunge «il messaggio appare chiaro: rendere il presente invivibile per vendere un futuro che non vedremo mai. Eppure il San Leonardo può funzionare». Marziani rivendica il suo lavoro: «Dal 2016 al 2019, da direttore sanitario, insieme alla direzione generale dell’epoca, ai medici, agli infermieri, agli operatori e ai sindacati, abbiamo rimesso in piedi un ospedale che molti davano per spacciato. In quegli anni sono stati ristrutturati ambienti, aperta la Nefrologia, attivata la Terapia Intensiva Neonatale, installata una Tac nuova, rinnovate Radiologia e Ginecologia, realizzato il Centro di Terapia del Dolore e Oncologia. E sono stati approvati progetti per Risonanza, Emodinamica, seconda sala operatoria, nuovi posti letto. Tutto vero. Tutto approvato. Tutto pronto. Poi tutto fermato. Perché? Per lo stesso motivo per cui oggi mancano medici e personale: il disegno non è curare, ma demolire». Secondo Marziani i precedenti sono evidenti. «Gragnano è stato smontato pezzo per pezzo, Torre Annunziata chiuso e abbandonato, Boscotrecase lasciato per anni a fare la cattedrale nel deserto e se non fosse stato per il Covid, sarebbe ancora vuoto», continua l’ex direttore «una strategia già vista, applicata sempre alla stessa maniera: indebolire, chiudere, trasferire e raccontare una favola nuova per nascondere un fallimento vecchio». Marziani continua la sua denuncia: «Nel frattempo chi paga il prezzo? I cittadini e chi lavora: medici, infermieri, operatori, oggi stremati, sotto organico, aggrediti, denunciati. Lasciati soli davanti a un’utenza disperata, vitima non della Sanità, ma della politica. Castellammare non deve consegnarsi al silenzio. Il San Leonardo non va chiuso, ma completato, potenziato, difeso. Ed è dovere di tutti impedirlo: cittadini, lavoratori, istituzioni coraggiose. Perché se non reagiamo adesso, domani non ci sarà più nulla da salvare. E il branco della faina avrà completato l’opera».

