Torre del Greco, l’esempio di nonna Grazia: a 100 anni alle urne per le Regionali
Torre del Greco. In un clima di crescente sfiducia politica e con un’affluenza ai minimi storici, a Torre del Greco arriva una lezione di civismo destinata a lasciare il segno. A darla è nonna Grazia, che – all’età di 100 anni compiuti – si è recata personalmente al seggio per votare alle Regionali in Campania.
Appoggiata al suo inseparabile bastone da passeggio e avvolta in un caldo soprabito per affrontare le prime temperature gelide all’ombra del Vesuvio, la centenaria ha raggiunto con passo lento e deciso la scuola Angioletti, dove è allestito il seggio numero 89.
Nessuno «scorta» particolare, zero clamore: solo la volontà ferma di esercitare un diritto che lei continua a considerare anche un dovere.
Un gesto che assume un valore altamente simbolico se confrontato con i dati sull’affluenza.
Alle 12 del primo giorno di votazioni, infatti, a Torre del Greco si era recato alle urne appena il 7,6% degli aventi diritto: mezzo punto in meno rispetto alla media regionale e addirittura 2 punti e mezzo in meno rispetto allo stesso momento delle Regionali del 2020.
Numeri che raccontano un territorio in cui la disillusione verso la politica appare sempre più radicata. In questo scenario, il passo di nonna Grazia lungo i corridoi della scuola Angioletti vale più di mille appelli formali.
È un promemoria vivente del significato della partecipazione democratica, un esempio concreto per tutti, in particolare per i giovani che sempre più spesso scelgono di rinunciare al voto. «Finché posso, voterò», avrebbe confidato ai presenti, lasciando il seggio con la stessa serenità con cui era entrata.

