Regionali Campania, i giochi sono fatti: si aprono le urne. L’affluenza finale al 44,06%
Napoli. L’affluenza alle urne in Campania per le elezioni regionali 2025 segna un dato complessivo di 44,06%, ben al di sotto del 55,12% registrato nel 2020. È un calo netto, che riflette una perdita di interesse o una crescente disillusione degli elettori rispetto alla scorsa tornata elettorale.
In ogni provincia il calo è consistente, ma non uniforme. Ad Avellino l’affluenza si ferma al 41,27%, ben oltre 10 punti in meno rispetto al 51,70% di cinque anni fa. Benevento fa poco peggio: 41,18% contro 51,90%. Caserta, pur avendo dato relativamente più risposte, segna un 46,99% (era 57,24% nel 2020). Napoli, cuore pulsante della regione, resta al 43,72%, lontana dal 55% dell’ultima tornata. E Salerno è lì, con il 44,60%, ben sotto il 56,37% precedente.
Insomma, il calo non risparmia quasi nessuno: tutte le province hanno visto un’emorragia di votanti.
Ora si apre un altro capitolo. Le schede sono pronte per essere scrutinate, perché in Campania sei candidati sono in lizza per succedere a De Luca. Roberto Fico corre per il centrosinistra, sostenuto da una coalizione ampia: M5S, Pd, Alleanza Verdi-Sinistra, Avanti Campania, Casa Riformista, la civica “Fico Presidente” e perfino “A Testa Alta” — la sigla voluta da De Luca stesso.
Edmondo Cirielli è il cavallo del centrodestra, appoggiato da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, UDC, Democrazia Cristiana, Noi Moderati e liste civiche legate al suo nome.
Giuliano Granato guida la lista Campania Popolare, vicina a Potere al Popolo, Rifondazione Comunista e Partito Comunista.
Nicola Campanile è il candidato civico di “Per – Per le Persone e la Comunità”, un progetto molto legato al sociale e all’impegno cristiano.
Stefano Bandecchi corre con la lista Dimensioni Bandecchi, formazione civica con forti radici personali e imprenditoriali.
Carlo Arnese, infine, è in campo per Forza del Popolo, presentando una proposta alternativa e indipendente rispetto ai blocchi tradizionali.

