Torre del Greco, il seggio senza presidente. Da 10 ore manca anche un sostituto
CRONACA
24 novembre 2025

Torre del Greco, il seggio senza presidente. Da 10 ore manca anche un sostituto

Alberto Dortucci

Torre del Greco. Situazione surreale e crescente nervosismo alla scuola Chiazzolelle, nella zona di Cappella Nuova, periferia di Torre del Greco. Da ieri pomeriggio, infatti, una delle sezioni ospitate nel plesso è rimasta senza presidente di seggio, e dopo oltre dieci ore di attesa non si è ancora riusciti a individuare un sostituto.

Il presidente aveva lasciato la sezione intorno alle 14 di ieri, costretto – secondo quanto riferito – da improvvisi motivi personali. Una comunicazione immediatamente trasmessa al Comune per attivare la procedura di sostituzione. Ma da quel momento in poi, il silenzio. Nonostante la chiamata formale e la segnalazione urgente, fino alle 23 di ieri nel seggio non si è presentato nessuno.

Il lavoro è così rimasto interamente sulle spalle del segretario, che ha dovuto garantire la continuità delle operazioni, tra verbali, registrazioni e la gestione degli elettori. Una situazione mai semplice in condizioni normali, ma che diventa ingestibile senza la figura del presidente, responsabile legale del seggio e unico autorizzato a validare diverse procedure.

La speranza era che questa mattina si presentasse finalmente un presidente supplente nominato dall’ufficio elettorale. Ma anche all’apertura del seggio, la scena è rimasta la stessa: nessun sostituto e nessuna comunicazione ufficiale dal Comune, lasciando il personale di sezione nell’incertezza più totale.

L’atmosfera, intanto, si fa sempre più tesa. Con l’affluenza complessiva cittadina ferma al 26,71% e lo spoglio previsto per le 15, l’assenza prolungata del presidente rischia di trasformarsi in un problema serio, sia sul piano tecnico-amministrativo sia su quello dell’ordine pubblico. Senza la figura che deve dirigere e certificare ogni fase delle operazioni, la sezione rischia ritardi, contestazioni e ulteriori complicazioni durante il conteggio. Una situazione che i componenti del seggio definiscono “assurda” e “mai vista negli ultimi anni”.