Il Parco archeologico di Pompei rinnova l’intesa con l’Università di Salerno
Si consolida il rapporto tra il Parco archeologico di Pompei e l’Università di Salerno. Ieri mattina il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel, è stato accolto in Ateneo dal nuovo rettore Virgilio D’Antonio per un incontro dedicato al rinnovo delle collaborazioni già attive e alla definizione di nuovi progetti comuni. Il Parco ha spiegato che «al centro dell’incontro il rinnovo della sinergia tra l’Ateneo e il Parco sui progetti già in corso e l’impegno verso le nuove e possibili collaborazioni», confermando la volontà di strutturare un percorso di lavoro stabile tra ricerca accademica e tutela archeologica. Tra le iniziative in cui la cooperazione è già realtà spicca la mostra «Essere Donna nell’Antica Pompei», allestita nella Palestra Grande, frutto di un lavoro congiunto tra archeologi, antropologi e studiosi dell’Università. Un progetto che offre una lettura innovativa del ruolo femminile nella città vesuviana attraverso reperti, analisi scientifiche e ricostruzioni. Importante anche lo studio interdisciplinare avviato sul comportamento dei visitatori e sull’impatto delle campagne di scavo in corso. Le prime analisi indicherebbero che l’aumento dei flussi turistici non sarebbe direttamente legato ai nuovi cantieri, ma a un insieme più ampio di fattori: l’immagine internazionale di Pompei, la qualità dell’offerta culturale e l’estensione dei percorsi aperti al pubblico. L’incontro tra Zuchtriegel e D’Antonio apre ora a nuove prospettive. Una sinergia che punta a fare di Pompei un laboratorio permanente di conoscenza e innovazione.

