Mattarella a Pompei incontra i giovani con autismo
CRONACA
30 novembre 2025

Mattarella a Pompei incontra i giovani con autismo

metropolisweb

Pompei. In occasione di una visita privata al Parco archeologico di Pompei, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato le ragazze ed i ragazzi della cooperativa sociale Il Tulipano che da anni si occupa di inserimento sociale e lavorativo per persone con disabilità cognitiva e/o autismo.

Il direttore del parco archeologico Gabriel Zuchtriegel ha accompagnato Mattarella alla Parvula Domus, la fattoria culturale e sociale del Tulipano sede dei progetti di agricoltura sociale e valorizzazione delle aree verdi del parco. Il Presidente della Repubblica, si legge in una nota della cooperativa, si è soffermato diversi minuti con i giovani per conoscere da loro il progetto che li coinvolge, scattando anche a qualche foto ricordo. “Le parole del Presidente Mattarella sono state per noi un riconoscimento straordinario e uno sprone a proseguire con ancora maggiore determinazione. Ha sottolineato l’importanza dell’inclusione delle persone con disabilità nella società e nel mondo del lavoro e questo incoraggiamento ha dato ai nostri ragazzi una gioia autentica, oltre che nuova forza e speranza”.

Così Giovanni Minucci, presidente della cooperativa sociale che aggiunge: “Per noi del Tulipano è stato un riconoscimento simbolico importantissimo, il nostro lavoro all’interno del Parco archeologico di Pompei si sta affermando sempre più come una best practice internazionale di inclusione lavorativa delle persone più fragili”.

“Con Parvula Domus – spiega Minucci – stiamo portando avanti progetti bellissimi di agricoltura sociale e cura del verde, e per questo voglio ringraziare il direttore Gabriel Zuchtriegel e tutto il Parco, con cui abbiamo costruito una sinergia totale che sta contribuendo a valorizzare ulteriormente questo luogo unico al mondo. Il Presidente Mattarella ha apprezzato in modo particolare la nostra capacità di unire agricoltura sociale, cura delle aree verdi e, soprattutto, centralità della persona. È ciò che siamo e ciò che vogliamo continuare a fare: diffondere le nostre buone pratiche in tutti i luoghi della cultura, perché – conclude – è attraverso la cultura che si costruisce una vera inclusione”.