Napoli accende la speranza: al via la 36ª Maratona Telethon
Quest’anno il Natale si accende di speranza, e in Campania brilla più forte che mai.
Dal 14 al 21 dicembre, la 36ª Maratona Telethon torna sulle reti Rai per dare voce a chi affronta ogni giorno la sfida di una malattia genetica rara. Una settimana in cui l’Italia intera si unisce, ma è proprio la Campania a diventare cuore pulsante di solidarietà, trasformando la fragilità in forza, la paura in possibilità, la rarità in futuro.
Il viaggio della generosità prenderà il via il 13 dicembre, quando il numeratore si illuminerà durante “Ballando con le Stelle”, segnando l’inizio ufficiale della raccolta fondi. Poi sette giorni di testimonianze, volti, storie e impegno, fino allo speciale de “L’Eredità” con Marco Liorni, il 21 dicembre.
Ma è nelle piazze che il battito della Campania si farà sentire più forte. Il 20 e 21 dicembre, in tutta Italia – e in ben 263 punti di raccolta solo nella nostra regione – i Cuori di cioccolato aspettano chi desidera sostenere la ricerca. Quindici cioccolatini racchiusi in uno scrigno elegante, ciascuno con una piccola dedica: parole che scaldano, che uniscono, che ricordano perché credere nella scienza significa credere nella vita.
Saranno migliaia i volontari di Telethon, UILDM, AVIS, Anffas, UNPLI, Azione Cattolica e delle edicole SI.NA.GI a colorare la Campania con il loro impegno, portando per le strade e nelle piazze il simbolo di un Natale che può davvero cambiare una storia.
Fino al 31 dicembre, tutti possono contribuire al progresso della ricerca con un semplice gesto attraverso il numero solidale 45510: un sms, una chiamata, un piccolo dono che si trasforma in terapie, in futuro, in possibilità. Dal 1990, Fondazione Telethon lavora perché nessuna malattia genetica rara resti senza voce, senza ascolto, senza speranza. Dietro ogni diagnosi ci sono volti, nomi, famiglie che attendono una risposta.
Grazie alla ricerca, oggi esistono terapie geniche che fino a pochi anni fa sembravano impossibili. Ogni Natale, in Campania e in tutta Italia, ricordiamo che quel sogno può continuare, perché ognuno di noi, con un gesto, può essere parte della cura.

