Ambiente, il modello Sant’Antonio Abate spacca i politici a Scafati
Droni per il monitoraggio ambientale e controllo del territorio a Sant’Antonio Abate, la minoranza consiliare con Francesco Carotenuto di Scafati Arancione attacca l’amministrazione comunale di Scafati. Il Comune abatese è riuscito a ottenere 40mila euro di finanziamento regionale per acquistare droni. “Una scelta concreta, moderna e utile, che nasce da una visione chiara: prevenire, proteggere, monitorare”, dice il capogruppo di Scafati Arancione Francesco Carotenuto. Una spesa, quindi, senza gravare sui cittadini, dopo aver intercettato risorse esterne e le ha investite in sicurezza ambientale, supportando Polizia Municipale e Protezione Civile nella lotta agli sversamenti illeciti e al dissesto idrogeologico.
“A Scafati nonostante le tante proposte e richieste avanzate in Consiglio per destinare fondi al monitoraggio ambientale, ci siamo trovati davanti a una inerzia inspiegabile. Ogni tentativo di spostare risorse dal bilancio verso interventi seri e urgenti sul territorio è stato bocciato, mentre si continua a preferire interventi marginali e iniziative prive di una visione strategica”. Per chi amministra-sostiene Carotenuto- dovrebbe sapere che il territorio si difende con strumenti, dati e prevenzione, non con post celebrativi o promesse generiche. “Il confronto è evidente: Sant’Antonio Abate porta a casa fondi e progetti. A Scafati il sindaco si diverte ad attaccare le opposizioni ed a minacciare le dimissioni. Un giorno sì e l’altro pure”. E conclude: “Chi amministra deve scegliere:stare dalla parte del territorio o restare fermo a guardare”.

