Appalti e camorra, il Comune di Pagani chiede i danni
CRONACA
5 dicembre 2025

Appalti e camorra, il Comune di Pagani chiede i danni

Mario Memoli

Accolta la richiesta: individuato dalla Dda di Salerno quale parte lesa, il Comune di Pagani è ufficialmente parte civile nel processo sul presunto intreccio tra camorra, politica e imprenditoria. Lo ha deciso il gup del Tribunale di Salerno Giovanni Rossi.  “Qualora accertati, i reati contestati agli imputati comporterebbero il diritto dell’Amministrazione comunale al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti”. Mandato conferito all’avvocato Virginia Galasso da parte la Giunta dell’Ente di piazza Bernardo D’Arezzo. La decisione del Comune rappresenta un segnale forte di discontinuità e di tutela della legalità in una vicenda che, da mesi, scuote la vita politica e amministrativa cittadina. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il gruppo criminale sarebbe riuscito a inserirsi negli appalti pubblici, condizionando gare e affidamenti, e avrebbe persino cercato di orientare le elezioni amministrative del 2020.

Quelle consultazioni furono poi vinte dallo schieramento dell’attuale sindaco Lello De Prisco, rimasto estraneo all’inchiesta e successivamente archiviato. L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore antimafia Elena Guarino e culminata con il blitz nel novembre dello scorso anno, ha acceso i riflettori su un presunto sistema di favori, appalti pilotati e pressioni politiche che avrebbe favorito il radicamento del clan Fezza-De Vivo nelle attività del Comune. La contestazione a vario titolo è di aver favorito gli interessi del clan Fezza-De Vivo negli appalti comunali e persino di aver cercato di orientare le elezioni amministrative del 2020 (poi vinte dallo schieramento dell’attuale sindaco, uscito dall’inchiesta con l’archiviazione). .Il prossimo 17 dicembre si torna in aula.