Santa Maria Capua Vetere, nuovo processo: 32 agenti alla sbarra per torture e abusi
CRONACA
5 dicembre 2025

Santa Maria Capua Vetere, nuovo processo: 32 agenti alla sbarra per torture e abusi

Rita Inflorato

Nel cuore ferito del sistema penitenziario italiano, una nuova pagina di dolore e di giustizia in cera di voce sta per aprirsi.

Il 29 gennaio si terrà l’udienza preliminare del cosiddetto “processo gemello“sulle violenze avvenute il 6 aprile 2020 nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, uno dei giorni più bui per le istituzioni che dovrebbero custodire, non umiliare.

Trentadue agenti penitenziari siederanno davanti al Gup Angela Mennella. Alcuni provenienti da Secondigliano e Avellino, altri in servizio dello stesso istituto sammaritano. Tutti chiamati a rispondere dell’ombra che grava su quelle mura: abuso di autorità, tortura per una ventina di loro, e per cinque persino l’accusa di aver falsificato certificati medici pur di mostrarsi vittime invece che carnefici.

Il procedimento si affianca al maxi-processo che da tre anni tenta di riscuotere l’orrore, con 105 imputati identificati grazie alle telecamere interne. Quelle immagini – rese più nitide dal fatto che molti agenti, nonostante il lockdown, non indossassero mascherine né caschi – hanno rivelato ciò che nn avrebbe mai dovuto accadere: detenuti costretti in un “corridoio umano“, picchiati e pestati per quasi due interminabili ore.