Salerno/Angri. Ucciso dopo una lite da un ex pugile: in carcere un 35enne
CRONACA
6 dicembre 2025

Salerno/Angri. Ucciso dopo una lite da un ex pugile: in carcere un 35enne

Metropolis

Ucciso durante una lite, colpito da una raffica di pugni al volto ha poi battuto violentemente la testa a terra. E’ morto sul colpo, nella tarda serata di venerdì, in un appartamento al rione Picarielli a Salerno, il 35enne di Angri Vincenzo Mazza. Il presunto omicida aveva detto agli inquirenti di essersi imbattuto in un ladro e durante la colluttazione l’aveva ucciso. Ma dopo una notte in caserma, durante la quale è stato sottoposto a interrogatorio, ieri mattina è stato arrestato e sottoposto a fermo il proprietario dell’abitazione: Luca Fedele, accusato di omicidio preterintenzionale. Ha 49 anni, è un ex pugile ed è noto alle forze dell’ordine per diversi precedenti penali. Non sono  chiari dinamica e movente dell’omicidio. I due, venerdì sera, erano nell’abitazione al primo piano di una palazzina popolare in via D’Annunzio, nella zona orientale di Salerno. Con molta probabilità, secondo le prime indagini, i due stavano facendo uso di sostanze stupefacenti. Tant’è che alcune dosi di droga sono state ritrovate nell’appartamento. All’improvviso è scoppiato un diverbio. Che da alterco verbale si è trasformato in scontro fisico. Il proprietario dell’appartamento avrebbe aggredito la vittima colpendo Mazza con diversi pugni al volto. Due, secondo una prima valutazione del medico legale, potrebbero essere stati letali. Il 35enne nativo di Nocera Inferiore e domiciliato ad Angri sarebbe crollato al suolo esanime, battendo anche con violenza la testa sul pavimento. La prima versione dei fatti fornita da Luca Fedele aveva rischiato di far deviare le indagini. Lui stesso, avvertendo i soccorsi, avrebbe sostenuto che c’era stato un tentativo di furto in casa. Aveva sorpreso il ladro, scagliandosi contro lui. Per difendersi, durante la colluttazione, lo avrebbe colpito. Ma le dichiarazioni dell’uomo hanno retto poco. I carabinieri del comando provinciale di Salerno sono riusciti subito a ricostruire la dinamica. Poi è stato trasferito in carcere. Poco prima di mezzanotte di venerdì, alcuni residenti della palazzina, avevano lanciato l’allarme ai soccorritori e alle forze dell’ordine. Sul posto, nel silenzio del quartiere della zona Picarielli a Torrione a Salerno, arriva una pattuglia del nucleo radiomobile dei Carabinieri e un’ambulanza: davanti a loro – all’interno di un appartamento al primo piano dello stabile, il corpo del giovane Mazza già privo di vita e per il quale non c’è stato nulla da fare, nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori. Nell’appartamento anche il suo aggressore: in un primo momento si era pensato ad un tentativo di furto finito in tragedia o di una lite, come raccontato da alcune persone che avevano sentito quanto fosse accaduto in pochi concitati minuti. Sul posto poi l’arrivo del pm di turno e i carabinieri per i rilievi del caso fino a notte fonda. Le indagini, serrate fino all’alba, e il conseguente accompagnamento in caserma del proprietario – in nottata – hanno permesso di chiarire in parte la vicenda che aveva assunto i contorni misteriosi.