Pompei, il report sulle scuole superiori: il liceo Pascal tra gli istituti top
CRONACA
8 dicembre 2025

Pompei, il report sulle scuole superiori: il liceo Pascal tra gli istituti top

Antonio Di Martino

Il nuovo report Eduscopio che «da’ i voti alle scuole» conferma il divario tra Nord e Sud, ma evidenzia anche eccellenze locali: tra queste spicca il Liceo Pascal di Pompei, ai vertici nel raggio di 20 chilometri. Lo studio annuale della Fondazione Agnelli ha infatti riacceso l’attenzione sulle differenze territoriali, con un liceo del Veneto che svetta nelle classifiche nazionali e consolida una tradizione di rendimento alto e costante. Mentre al Nord si registrano punte di efficienza formativa, il Sud continua a mostrare discontinuità, pur evidenziando realtà capaci di emergere grazie a un lavoro didattico solido e misurabile nel tempo. In questo quadro si inserisce il Pascal di Pompei, che nel confronto territoriale ottiene posizionamenti di rilievo e risultati universitari superiori alla media. La dirigente scolastica Filomena Zamboli spiega che «la ricerca Eduscopio non va letta come un dato assoluto, ma come un’analisi statistica che incrocia più fattori per restituire un quadro reale della qualità delle scuole». Il valore del lavoro svolto dal liceo trova conferma nelle performance dei diplomati: «Le performance dei nostri studenti al primo anno universitario, considerate predittive dei risultati futuri, confermano il valore del lavoro che svolgiamo». Per la dirigente, il dato più significativo riguarda l’approccio educativo: «Eduscopio mostra che non vincono le scuole selettive, ma quelle inclusive, capaci di accompagnare tutti gli studenti lungo l’intero percorso formativo». L’apprendimento diventa una costruzione progressiva: «Ciò che uno studente acquisisce oggi, in termini di conoscenze, competenze e metodo, incide sui risultati del domani». Zamboli sottolinea l’importanza di parametri esterni per comprendere l’efficacia del percorso di studi: «Per noi è fondamentale poterci La sede del Liceo «E. Pascal» confrontare con indicatori esterni, utili sia alle famiglie che devono scegliere, sia ai docenti». Un punto centrale della ricerca è la territorialità: «Il confronto avviene tra scuole con contesti socio-economici simili entro un raggio definito, che nel nostro caso include sia il Napoletano sia la provincia di Salerno». A emergere è un sistema scolastico che trova forza nel lavoro condiviso: «Il nostro posizionamento ai primi posti conferma la bontà del lavoro collegiale, basato su laboratorialità, metodologie inclusive e attenzione alla persona». Infine, la dirigente richiama un limite importante della rilevazione: «I dati sui licei artistici e coreutici sono parziali, perché non includono gli esiti delle accademie di alta formazione, dove pure molti nostri studenti proseguono con successo». Un aspetto che non ridimensiona la vitalità dell’istituto: «Nei nostri diversi indirizzi valorizziamo talenti e peculiarità personali, offrendo un ambiente accogliente che permette a ciascuno di trovare il proprio percorso». Nel confronto con un Paese che continua a viaggiare a velocità differenziate, l’esperienza del Pascal restituisce un messaggio chiaro: la qualità nasce dal lavoro quotidiano e dall’inclusione come fattore di crescita, non da selezioni rigide o risultati isolati.