Castellammare. Di Maio si è dimesso: «Non accetto lezioni dai falsi moralisti»
CRONACA
10 dicembre 2025

Castellammare. Di Maio si è dimesso: «Non accetto lezioni dai falsi moralisti»

Metropolis

Sono state protocollate ieri pomeiggio le dimissioni del consigliere comunale della civica Noi per Stabia, Nino Di Maio. L’ex sindacalista le aveva annunciate nei giorni scorsi, dopo la scoperta che suo figlio e suo nipote sono indagati per associazione mafiosa. «La camorra stabiese è una piaga che ha devastato il vivere sociale della città. C’è chi si è assuefatto negli anni e c’è chi, come me, l’ha combattuta ovunque, in ogni sede istituzionale, assumendosene i rischi, pagando sulla propria pelle l’usura, le minacce, perfino intimidazioni rivolte ai propri familiari, anche nel mondo dello sport», dice Di Maio che aggiunge «fa sorridere l’indignazione improvvisa di chi oggi pontifica sulla legalità proponendo la questione delle parentele ed affinità, dimenticando quel passato che non passa». L’ormai ex consigliere della civica Noi per Stabia si rivolge poi all’europarlamentare Sandro Ruotolo «prima di accusare Nino Di Maio per aver preso voti nel quartiere in cui vive, sarebbe più serio chiedersi come mai certe concessioni pubbliche, montane e marittime, in cui l’accesso dovrebbe essere libero, siano finite nelle mani di chi la camorra la conosceva benissimo». Di Maio attacca anche Nicola Corrado: «Oggi vengono scagliate pietre da chi dovrebbe almeno guardarsi allo specchio prima di impartire lezioni morali. Io esco dal consiglio comunale a testa alta, senza piegarmi al gioco delle etichette e senza prestarmi alla propaganda di chi usa quartieri e famiglie come pedine».        tv