Torre del Greco, senso unico sulle «tre vie»: no al confronto in Comune
CRONACA
10 dicembre 2025

Torre del Greco, senso unico sulle «tre vie»: no al confronto in Comune

Alberto Dortucci

Torre del Greco. Una nota firmata dal sindaco Luigi Mennella e dal vicesindaco Michele Polese «gela» le speranze di confronto sull’istituzione del senso unico tra via Del Monte, via Lamaria e le strade limitrofe. Almeno non adesso e non in commissione trasparenza, come richiesto dagli esponenti dell’opposizione.

Un documento dai toni rigidi, in cui i due esponenti del Pd spiegano perché non parteciperanno alla riunione in programma oggi a palazzo Baronale, convocata per discutere – insieme a tecnici e residenti – le criticità generate dal nuovo dispositivo di viabilità firmato dal comandante della polizia municipale Gennaro Russo.

La motivazione espressa è di natura squisitamente procedurale: secondo sindaco e vicesindaco, la commissione trasparenza – l’unica «voce della minoranza» in municipio – non avrebbe competenza diretta sulla materia e la convocazione sarebbe avvenuta «in difformità al regolamento».

Ma tra le righe emerge altro.  L’amministrazione comunale lamenta che la seduta sia stata fissata sulla scia delle richieste dei cittadini – una petizione con circa 500 firme – come a sottolineare una forzatura da parte dell’opposizione, accusata implicitamente di volere «utilizzare» la commissione come megafono delle (legittime) proteste di chi ogni giorno deve sopportare i disagi provocati dalla apertura anticipate della bretella (incompleta) di collegamento tra il casello autostradale di via Sant’Elena e la zona di Sant’Antonio.

Con una formula che lascia pochi margini di interpretazione e trattativa, Luigi Mennella e Michele Polese annunciano che per impegni concomitanti non prenderanno parte alla riunione. Un gesto letto dalla minoranza come una vera «fuga dal confronto», in particolare perché arriva in un momento in cui il quartiere continua a chiedere ascolto e trasparenza.

La commissione era stata richiesta all’indomani della consegna in Municipio delle circa cinquecento firme raccolte da residenti e commercianti delle “tre vie”. Una petizione in cui si denunciava un peggioramento netto della viabilità all’indomani dell’apertura della bretella di via Sant’Elena: traffico paralizzato, strade bloccate nelle ore di punta, manovre pericolose, attività commerciali penalizzate e perfino difficoltà per i mezzi di soccorso, costretti più volte a rallentare o deviare.

Il malcontento, già alto, era esploso in un raid vandalico ai danni della nuova segnaletica del senso unico: pali segati con un flex, indagini della municipale e condanna unanime del gesto. Un episodio isolato, ma sufficiente a irrigidire ulteriormente la posizione dell’amministrazione comunale che ha ribadito di voler andare avanti “senza tentennamenti” con il nuovo dispositivo, ritenuto necessario per alleggerire il traffico proveniente dalla via Nazionale.

La convocazione in commissione trasparenza – sollecitata dall’opposizione proprio per affrontare la questione in modo istituzionale – avrebbe dovuto rappresentare il primo momento di confronto vero tra Comune, tecnici e cittadini. Invece, la decisione dei vertici dell’amministrazione comunale di sfilarsi lascia la discussione sospesa e accresce la frattura tra il Palazzo e il territorio.

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