Sovraffollamento delle carceri, il garante: «Numero chiuso per ridare dignità ai detenuti»
CRONACA
12 dicembre 2025

Sovraffollamento delle carceri, il garante: «Numero chiuso per ridare dignità ai detenuti»

Serena Uvale

Si torna a parlare di sovraffollamento delle carceri italiane: «La certezza della pena si deve coniugare con la qualità della pena. Questo il principio che dovrebbe guidare l’azione del governo, nell’intraprendere azioni volte a ridurre immediatamente il sovraffollamento nelle carceri, dove le condizioni di detenzione violano i diritti umani fondamentali» queste le parole del Garante della Campania Samuele Ciambriello.

Ieri a Roma la Conferenza dei Garanti territoriali delle persone private della libertà ha presentato un documento nel quale si chiede un gesto di clemenza, in questo anno giubilare. Dopo i saluti del senatore Filippo Sensi, vicepresidente della commissione diritti umani del Senato, Ciambriello ha fatto da portavoce, assieme al Garante del Lazio, Stefano Anastasia, per la Conferenza dei Garanti territoriali richiamando l’attenzione dei vertici politici riguardo la questione penitenziaria, con interventi sul codice penale e processuale, sulle misure alternative alla detenzione, sulla disciplina della recidiva e sulla depenalizzazione.

Queste le parole di Ciambriello: «Crediamo che ci sia bisogno di una legge ordinaria per superare nell’immediato il sovraffollamento,  per mettere in campo risposte concrete per coloro che devono scontare meno di due anni, o, addirittura, meno di un anno, così come è stato fatto dal governo Berlusconi nel 2003 o sempre dal governo Berlusconi nel 2010».

Secondo i Garanti, sono necessarie misure immediate per i detenuti che devono scontare pene brevi e l’avvio di un sistema di ‘numero chiuso’ attraverso il quale sarà possibile garantire standard minimi di dignità e abitabilità per ogni persona detenuta. A tale proposito, Ciambriello ha voluto riportare il sostegno alla linea dei Garanti di Nicola D’Amore, sindacalista della Cisl Polizia penitenziaria favorevole alla liberazione anticipata speciale.

Ciambriello ha ricordato infine le parole di Papa Francesco che, in apertura del Giubileo, aveva proposto il condono delle pene durante il Giubileo, per ridare speranza e dignità ai detenuti.