Campania, mercatini rionali: fino a 60mila euro  in dotazione ai Comuni
CRONACA
14 dicembre 2025

Campania, mercatini rionali: fino a 60mila euro in dotazione ai Comuni

metropolisweb

L’iniziativa attivata dalla Regione Campagna mira a sostenere i mercati rionali non solo come luoghi di scambio economico, ma anche come centri di aggregazione sociale e di attrazione turistica, promuovendo al contempo l’efficientamento energetico e la sostenibilità ambientale. Ciascun Comune può candidare un solo progetto, a eccezione del Comune di Napoli che può presentare un progetto per ogni municipalità. Il contributo regionale a fondo perduto potrà coprire fino a un massimo di 80.000 euro per progetto, a fronte di un cofinanziamento comunale obbligatorio non inferiore al 10% del costo totale. Sono ammissibili interventi quali la riqualificazione dei posteggi, l’adeguamento alle norme igienico-sanitarie e di sicurezza, l’abbattimento delle barriere architettoniche, la realizzazione di servizi igienici, l’installazione di impianti di illuminazione a Led e servizi di innovazione tecnologica. La piattaforma per l’invio delle istanze sarà attiva a partire dalle ore 11.00 del 15 gennaio 2026 fino alle ore 23.59 del 27 febbraio 2026. In molte città italiane ed europee, i mercati rionali—quelle piazze animate da banchi di frutta, verdura, prodotti artigianali e oggetti di uso quotidiano—non sono soltanto punti di vendita. Sono laboratori di economia di prossimità, luoghi di socialità e centri di vitalità urbana, con un valore molto più ampio di quello che si vede a prima vista I mercati rionali contribuiscono in modo significativo alle economie dei quartieri: offrono opportunità di reddito a microimprese familiari e produttori locali, riducono le barriere all’ingresso per venditori emergenti e favoriscono una circolazione di denaro che rimane soprattutto all’interno della comunità. Questo tipo di commercio di prossimità è particolarmente importante in un contesto in cui molte botteghe tradizionali sono minacciate dalla grande distribuzione e dai consumi online. Progetti di sostegno pubblico — come quelli promossi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy che ha stanziato fondi per la rigenerazione dei mercati — sottolineano che proteggere e potenziare questi spazi è un investimento sulla vitalità economica urbana. In alcune realtà estere, le ricerche dimostrano che i mercati non solo attraggono visitatori ma generano un effetto moltiplicatore: per ogni euro speso al mercato, una parte significativa viene spesa anche nei negozi e nei servizi circostanti, rilanciando l’intera economia locale. Spazi di incontro e coesione sociale Oltre all’aspetto economico, i mercati rionali sono luoghi di socialità. Nei quartieri, soprattutto urbani, i banchi diventano punti di ritrovo quotidiano dove si intrecciano relazioni, si costruisce comunità e si combatte l’isolamento sociale. Sono spazi frequentati da persone di tutte le età e condizioni: anziani che ogni mattina scambiano due parole con il fruttivendolo, giovani famiglie che scelgono prodotti stagionali, persone migranti che trovano lavoro e riconoscimento nel proprio quartiere. Questa funzione sociale è stata riconosciuta anche formalmente per alcune città d’Italia.