Punta Campanella, il primo progetto per salvare i coralli del Mediterraneo
C’è un’emergenza silenziosa che sta progressivamente mettendo a rischio la salute dei nostri mari: la scomparsa delle barriere coralline. Conosciuti per la loro resilienza a ben cinque estinzioni di massa, i coralli ricoprono solo l’1% dei fondali, ma più del 25% della vita marina dipende da questi preziosi organismi. La loro scomparsa sta mettendo in pericolo l’equilibrio dell’intero ecosistema marino segnando un “punto di non ritorno” climatico a livello globale. Per diffondere consapevolezza sulla questione mediante attività di sensibilizzazione, educazione ambientale e iniziative di ricerca scientifica, Fondazione Marevivo ha lanciato ‘MedCoral Guardians’, il primo progetto di tutela dei coralli del Mediterraneo. Stamani, presso il Centro Recupero Tartarughe e Biologia Marina dell’AMP, situato al porto Marina della Lobra a Massa Lubrense, sono intervenute Raffaella Giugni, Segretario Generale di Marevivo, Carmela Guidone, Direttore pro tempore dell’AMP e il Dott. Alberto Colletti, ricercatore dell’Università Federico II di Napoli, per presentare il progetto e mostrare dal vivo il primo impianto, contenente 13 frammenti di Cladocora, una specie endemica del Mediterraneo nota come “madrepora a cuscino”, tra i principali organismi costruttori dell’ecosistema marino, il quale verrà posizionato oggi stesso in un sito idoneo già individuato.
A seguire, il Presidente dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella, Lucio Cacace, ha chiuso la conferenza stampa con i saluti istituzionali. Tra i presenti, anche una scolaresca di Massa Lubrense in rappresentanza degli oltre 700 studenti delle scuole secondarie di primo grado del territorio che, durante l’anno scolastico, prenderanno parte ai laboratori didattici organizzati nell’ambito del progetto “MedCoral Guardians” dove potranno approfondire la conoscenza dei coralli del Mediterraneo, le minacce che ne mettono a rischio la sopravvivenza e riflettere sui comportamenti virtuosi da adottare per preservare questi delicati organismi.
«I coralli svolgono un ruolo fondamentale per la salute degli ecosistemi marini: forniscono habitat e riparo a numerose specie, ospitano circa il 25% della fauna marina e attenuano la forza delle onde, contribuendo a limitare l’erosione costiera. Oggi, però, la loro sopravvivenza è messa a repentaglio, vittima dei cambiamenti climatici, delle ondate di calore, dell’acidificazione degli oceani, delle attività antropiche e dell’ancoraggio selvaggio delle imbarcazioni che può distruggere intere colonie» spiega Raffaella Giugni, Segretario Generale Marevivo.
In merito, è intervenuta anche la Direttrice Guidone: «La sinergia con istituzioni e associazioni, come in questo caso Marevivo e l’Università Federico II, fa parte del nostro modo di agire e rappresenta lo strumento più efficace per ottenere i risultati migliori per la sostenibilità del mare. Anche diving e associazioni subacquee che operano nell’area protetta supporteranno l’iniziativa, attraverso visite guidate nei futuri siti di impianto per sensibilizzare tutti sull’importanza di tutelare questa specie così preziosa.

