IA e lavoro: il 16,4% delle imprese usa l’intelligenza artificiale
CRONACA
16 dicembre 2025

IA e lavoro: il 16,4% delle imprese usa l’intelligenza artificiale

Rita Inflorato

Nasce l’Osservatorio sull’AI nel modo del lavoro, prima cabina di regia pubblico-sociale italiana per monitorare e governare l’impatto dell’intelligenza artificiale su occupazione, competenze, diritti e condizioni di lavoro.

Presieduto dalla ministra Marina Calderone, sarà operativo dal 2026 e rappresenta la risposta italiana all’AI Act europeo, con l’obiettivo di guidare l’innovazione mettendo l’AI al servizio delle persone, migliorando qualità del lavoro, produttività e inclusione.

L’Osservatorio riunisce istituzioni, parti sociali ed esperti e si articola in comitati di indirizzo, etico, tecnico-scientifici e di consultazione. La Commissione etica sarà presieduta da padre Paolo Benanti: «L’etica non deve essere percepita come un freno dell’innovazione, ma come una bussola per orientare la trasformazione digitale  verso il bene comune».

Parallelamente si amplia AppLi, l’assistente virtuale del ministero del lavoro. Dopo la fase sperimentale per i 18-35enni, il web coach per il lavoro è ora accessibile a tutti tramite Spid o Cie.

Intanto l’uso dell’AI cresce nelle imprese: nel 2025 il 16,4% delle aziende con almeno 10 addetti utilizza tecnologie di AI (8,2% nel 2024), con un forte aumento nelle grandi imprese (53,1%) rispetto alle Pmi (15,7%).

Il principale freno resta la carenza di competenze adeguate.