Illuminazione privata pagata dal Comune, danno erariale da 60mila euro a Pomigliano
La Procura Regionale della Corte dei Conti per la Campania, guidata dal Procuratore Antonio Giuseppone, ha notificato un atto di citazione nei confronti di 4 persone, funzionari pro-tempore del Comune di Pomigliano d’Arco, per aver cagionato un danno erariale di oltre 60 mila euro, derivante dalla cattiva gestione dell’illuminazione pubblica. In particolare è emerso che 326 lampioni benchè installati presso cortili interni di abitazioni private, e non in spazi di accesso pubblico o nella pubblica via, venivano alimentati, da diversi anni, da illuminazione pubblica. Tali plessi, di fatto, hanno beneficiato di illuminazione notturna, benché le relative spese di alimentazione e manutenzione fossero poste a carico delle “casse comunali”. Uno spreco di risorse pubbliche che si è così protratto fino all’inizio del 2024, quando, proprio a seguito dell’iniziativa della Procura regionale e delle indagini condotte dai finanzieri della Compagnia di Casalnuovo , l’azienda municipalizzata ha provveduto alla progressiva disalimentazione degli impianti.

