Trasporti, Campania penalizzata: tagli ai fondi e linee ferroviarie in crisi
Il nuovo rapporto Pendolaria di Legambiente fotografa una crisi strutturale del trasporto pubblico locale che colpisce in modo diretto anche la Campania.
Entro il 2026 il Fondo nazionale trasporti perderà il 38% del suo valore reale rispetto al 2009, riducendo le risorse per treni e autobus. La legge di Bilancio 2026 aggrava il quadro: tra i tagli c’è anche il definanziamento del collegamento ferroviario Afragola-Napoli, infrastruttura strategica per l’integrazione dell’Alta velocità con il sistema regionale campano.
In Campania il rapporto conferma alcune delle linee ferroviarie peggiori d’Italia, a partire dalla Circumvesuviana e dalla Salerno-Avellino, simboli di un servizio inaffidabile, con soppressioni e ritardi cronici. Napoli è inoltre tra le città più colpite dagli eventi meteo estremi, che negli ultimi anni hanno causato numerose interruzioni del servizio ferroviario.
A livello nazionale l’età media dei treni regionali scende a 14,7 anni, ma circolano meno convogli: crescono i passeggeri (oltre 2,5milioni al giorno) e aumenta la transport poverty.
Il Ponte sullo Stretto assorbe 15miliardi d euro, con un terzo di questa cifra si potrebbero potenziare reti urbane e regionali.
Per la Campania rafforzare il trasporto pubblico non è solo una questione infrastrutturale,ma una leva di equità sociale, sviluppo e diritto alla mobilità.

