Lettere, scoppia la bufera sul premio Liber, l’opposizione: «Chiarezza sull’affidamento alla Rde»
Premio dell’associazione Liber agli “Ambasciatori Nazionali”, l’opposizione attacca la sindaca: «Non c’è nessun merito amministrativo, ma solo propaganda». Non convince il gruppo «Noi per Lettere» l’enfasi con cui l’amministrazione comunale guidata da Anna Amendola ha annunciato il riconoscimento “100 Ambasciatori Nazionali 2025”, ritirato nei giorni scorsi dalla prima cittadina a Palazzo Madama. Secondo quanto riportato dall’opposizione in una nota, la partecipazione del Comune al progetto non sarebbe avvenuta a seguito di una selezione indipendente o di una valutazione comparativa basata su meriti amministrativi, bensì attraverso una candidatura riservata e un successivo affidamento diretto. «Dagli atti ufficiali del Comune – sottolineano i consiglieri di minoranza – risulta che l’adesione al progetto “100 Ambasciatori Nazionali” è stata formalizzata con una determinazione dirigenziale che prevede un costo a carico del bilancio comunale». L’operazione, spiegano gli esponenti di Noi per Lettere, ha comportato una spesa complessiva di 2.865 euro destinata alla casa editrice RDE srl, nell’ambito di un progetto editoriale che comprende servizi di pubblicazione e l’acquisto di copie del volume. «È corretto chiarire – affermano i consiglieri – che non si tratta di un premio conferito gratuitamente per eccellenze amministrative, ma di un’iniziativa a pagamento, pienamente legittima sul piano formale, ma che non può essere raccontata in modo diverso dalla realtà. Il Comune è in fase di riequilibrio finanziario e questo dovrebbe imporre maggiore prudenza. La trasparenza non è un dettaglio: è il fondamento della credibilità delle istituzioni».

