Omicidio Vassallo, annullamento bis dell’ordinanza del Riesame
Secondo annullamento sui gravi indizi di colpevolezza, da parte della Cassazione, dell’ordinanza del tribunale del Riesame di Salerno con la quale è stata confermata la misura cautelare del gip nei confronti del colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo, dell’ex brigadiere Lazzaro Cioffi, dell’imprenditore Giuseppe Cipriano e dell’ex collaboratore di giustizia Romolo Ridosso, tutti finiti in carcere un anno fa perché coinvolti nell’ omicidio del sindaco di Pollica-Acciaroli Angelo Vassallo. Gli ermelllini, in accoglimento del ricorso della difesa di Cagnazzo, hanno disposto che gli atti vengano trasferiti a un altro collegio giudicante. Il Tribunale del Riesame di Salerno aveva confermato la sua decisione iniziale revocando solo le misure cautelari. I quattro indagati rimasero in carcere per sette mesi.
– “Questo provvedimento, finalmente, sancisce un principio: sebbene alcuni imputati di questo procedimento siano stati scarcerati, la valutazione dei gravi indizi di colpevolezza rimane elemento cardine, su cui le difese avevano impugnato la misura cautelare, ognuno per la propria posizione”. Così l’avvocato Giovanni Annunziata, difensore dell’imprenditore Giuseppe Cipriano, ha commentato la pronuncia della Corte di Cassazione. “La pronuncia in commento dimostra quindi che, anche in caso di scarcerazione, va riconosciuto l’interesse ad impugnare. Riteniamo, pertanto, che la riapertura di una corretta dialettica in fase cautelare sulla sussistenza del requisito dei gravi indizi di colpevolezza avrà carattere propedeutico anche rispetto alla pronuncia del Gup, all’udienza preliminare. È bene ribadire – conclude Annunziata- ancora una volta che la Corte di Cassazione, nel primo provvedimento cautelare, affrontava in modo radicale la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza”.
“Quali difensori di Fabio Cagnazzo, abbiamo sempre creduto nella innocenza del nostro assistito e non possiamo che manifestare soddisfazione per la odierna decisione della Corte di Cassazione che ha annullato con rinvio l’ordinanza del Tribunale del Riesame di Salerno, evidentemente destrutturando il provvedimento sotto il profilo della sussistenza della gravità indiziaria”. Così in una nota, i legali del colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo, gli avvocati Ilaria Criscuolo e Agostino De Caro. “Il Tribunale del Riesame invero, pur revocando la misura carceraria per sopravvenuta mancanza di esigenze cautelari, aveva tuttavia confermato ed anzi ulteriormente rafforzato la tenuta del quadro indiziario. Ci preme evidenziare – perché trattasi di circostanza particolarmente significativa – che è la seconda volta che la Corte Suprema accoglie il ricorso della difesa annullando l’ordinanza del Tribunale della Libertà, al quale – già in occasione del prima annullamento -la sentenza della Cassazione aveva indicato talune direttive da seguire su temi ben precisi in punto di gravità indiziaria, le quali tuttavia non sono state adeguatamente considerate dal riesame salernitano. Di qui il secondo annullamento intervenuto all’esito dell’udienza di ieri 17 dicembre”, prosegue la nota. Gli avvocati Criscuolo e De Caro, con il colonnello Cagnazzo, si legge ancora nel comunicato “hanno piena fiducia nella Giustizia e nell’operato dei magistrati della Procura e del Tribunale di Salerno e continueranno a lavorare come hanno sempre fatto per dimostrare definitivamente la radicale estraneità del proprio assistito a tutte le accuse che gli vengono mosse, auspicando che il secondo intervento della Corte di Cassazione possa rappresentare un concreto e decisivo passo avanti nell’accertamento della verità”.

