Concerti, archeologia e degustazioni: il DiVino Jazz sbarca a Torre Annunziata e Boscoreale
Torre Annunziata. Dopo il successo del debutto al multisala Corallo di Torre del Greco – registrato il pienone per il concerto di Ana Carla Maza – il DiVino Jazz Festival arriva a Torre Annunziata e a Boscoreale, con due imperdibili appuntamenti che confermano la vocazione itinerante e multidisciplinare della rassegna.
Sabato 20 dicembre Torre Annunziata diventa protagonista con una giornata che intreccia musica e patrimonio storico. In serata è in programma il concerto «Nuovi racconti Mediterranei» di Enrico Pieranunzi Trio ospitato nella basilica della Madonna della Neve, uno dei luoghi simbolo della città. In mattinata, spazio alla sezione Archeojazz, che porta le sonorità contemporanee a dialogare con l’archeologia, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva capace di unire ascolto, conoscenza e suggestione.
Un format che negli anni ha reso il festival riconoscibile e profondamente legato ai territori attraversati. Sempre il 20 dicembre il DiVino Jazz fa tappa anche a Trecase con una serie di eventi collaterali pensati per valorizzare le eccellenze locali: alle 13 degustazioni, incontri e momenti dedicati al gusto e all’artigianato accompagnano il pubblico in un percorso che affianca la musica alla scoperta delle produzioni vesuviane, rafforzando il legame tra cultura, identità e comunità.
Domenica 21 dicembre la rassegna si sposta a Boscoreale per un nuovo appuntamento concertistico, inserito in un contesto che esalta il rapporto tra jazz e paesaggio. Una serata che si preannuncia come uno dei momenti più attesi di questa fase del festival, capace di richiamare appassionati e curiosi da tutto il territorio con il tributo di Danilo Rea a Fabrizio De Andrè.
«Il DiVino Jazz continua a essere un viaggio condiviso – sottolinea il direttore artistico Gigi Di Luca –. Ogni tappa è pensata per raccontare un luogo attraverso la musica, creando occasioni di incontro autentiche. Mettere in rete concerti, archeologia ed eventi collaterali significa restituire valore al territorio e rafforzare una visione culturale che cresce insieme alle comunità vesuviane».

