Castellammare. Boom di furti, De Filippo accusa la giunta: «Nessun impegno per la sicurezza»
CRONACA
21 dicembre 2025

Castellammare. Boom di furti, De Filippo accusa la giunta: «Nessun impegno per la sicurezza»

Metropolis

«Nessun impegno per garantire la sicurezza in città». Il consigliere di Forza Italia, Nicola De Filippo, accusa l’amministrazione comunale di centrosinistra con una lunga lettera.

«Solo un anno fa il Sindaco Vicinanza in occasione del Comitato per l’Ordine e la sicurezza così dichiarava: “ Ringrazio il Prefetto di Napoli per l’attenzione che riserva alla nostra città. Continueremo a collaborare attivamente con le forze dell’ordine per garantire l’efficacia delle misure adottate e tutelare i nostri cittadini. La sicurezza dei cittadini non ha colore politico, ma rappresenta una precondizione per il vivere civile…”. Era il periodo in cui era stata istuita la “zona rossa” nell’area della Villa comunale. E’ trascorso quasi un anno da quelle sacrosante parole senza che l’attuale amministrazione abbia adottato alcun provvedimento e soprattutto messo in campo alcuna azione per garantire la sicurezza in città con l’amaro risultato che a Castellammare di Stabia i furti di auto e moto e quelli praticati ai danni di commercianti e tabaccai non fanno più notizia e non hanno più alcun clamore tant’è vero che nei cittadini stabiesi è ormai diventato un fatto scontato, accettato e metabolizzato: ogni giorno spariscono veicoli in sosta sotto casa, nei parcheggi, e ciò sia nelle strade centrali che in quelle periferiche. Non serve più la notte fonda: bastano pochi minuti, spesso in pieno giorno. Secondo stime ufficiose, fino a tre o quattro auto vengono rubate quotidianamente, mentre decine di moto e scooter fanno la stessa fine. Nei giorni scorsi poi l’emergenza sicurezza ha superato anche il predetto confine: non si ruba più solo tra e per le strade ma si ruba anche all’interno delle abitazioni al loro rientro i cittadini si ritrovano case violate e con il proprio spazio intimo devastato da terzi. Questa palese e diffusa illegalità viene quotidianamente completamente ignorata dall’attuale amministrazione che fa finta di essere sorda ed appare muta lasciando la città priva di sicurezza. Un’emorragia costante che colpisce lavoratori, famiglie, anziani e giovani. Nessuno è escluso. Il messaggio che si sta diffondendo è devastante: chi ruba agisce senza timore, chi subisce resta solo. Le modalità sono ormai note e collaudate: veicoli smontati, rivenduti, fatti sparire oppure restituiti dietro pagamento; abitazioni saccheggiate in pochi minuti, spesso nello stesso quartiere o nello stesso stabile. Un sistema criminale che prospera sulla rassegnazione e sul silenzio, trasformando la paura in una tassa quotidiana pagata dai cittadini onesti. Il danno non è solo economico ma è sociale, culturale e morale non solo perché i cittadini si sentono sforniti di tutela legale ma anche perché in essi sta sorgendo l’ansia di rientrare la sera e la paura di lasciare l’abitazione anche solo per poche ore. La sensazione, sempre più diffusa, di chi vive in questa città è che non sia più uno spazio protetto, ma un territorio lasciato alla legge del più forte. La sicurezza urbana non può essere un tema secondario, né affrontato con interventi sporadici o comunicati rassicuranti. Quando i furti diventano sistematici, in strada come nelle case, il problema non è più il singolo episodio, ma l’assenza di una risposta strutturata, visibile e continuativa. Il rischio concreto si ribadisce è quello di legittimare l’illegalità, lasciando intendere che tutto sia tollerabile, purché non faccia troppo rumore. Castellammare di Stabia non può e non deve abituarsi a questo stato di cose. L’abitudine alla paura è la sconfitta più grande per una comunità. La sicurezza è un diritto, non una concessione e quando questo diritto viene meno, denunciarlo non è allarmismo ma è un atto di responsabilità civile che deve far riflettere chi amministra ma soprattutto agire perché solo così ci si può riprendere la città».