Castellammare. La crisi politica approda in aula, resa dei conti nel Pd
CRONACA
22 dicembre 2025

Castellammare. La crisi politica approda in aula, resa dei conti nel Pd

Metropolis

La crisi politica approda in aula. A Castellammare di Stabia oggi si approva il bilancio comunale e alla fine il centrosinistra dovrebbe garantire i numeri necessari al sindaco Luigi Vicinanza. Il tema, però, è come passerà il bilancio. Da più parti, alla vigilia di questo appuntamento, è stato fatto filtrare il messaggio di un clima da resa dei conti. Soprattutto all’interno del Partito Democratico. Ad esempio, nei giorni scorsi è cominciata a circolare la voce delle possibili dimissioni di Sandro Ruotolo da consigliere comunale. L’europarlamentare del Pd è quello che si è esposto di più contro la prosecuzione dell’esperienza amministrativa. Pesanti le accuse rivolte al sindaco Luigi Vicinanza e netto il suo giudizio sul voto «inquinato», il consiglio comunale «compromesso» e la giunta «al capolinea». Le sue eventuali dimissioni, con tutta probabilità, dovrebbero essere interpretate come un messaggio lanciato al consiglio comunale e allo stesso primo cittadino, sulla necessità – dal suo punto di vista – di mettere fine all’esperienza amministrativa. Una tesi che all’interno del Partito Democratico non trova sicuramente d’accordo il presidente del consiglio comunale Roberto Elefante e la consigliera comunale Giusi Amato. Mentre per quanto riguarda il capogruppo consiliare dei dem Giovanni Tuberosa, che finora ha provato a giocare d’equilibrio, chiedendo invano anche l’intervento dei vertici provinciali, regionali e nazionali del partito, toccherà prendere posizione in aula. Le liti di casa Pd chiaramente avranno riflessi anche sul resto della maggioranza. Base Popolare, rappresentata in aula da Maurizio Apuzzo, sostiene sicuramente la posizione di Sandro Ruotolo, anzi per certi versi fin dall’inizio della consiliatura è forse addirittura più critica rispetto all’operato dell’amministrazione. E a loro, non è da escludere, potrebbe aggregarsi anche Futuro Democratico e Riformista, rappresentata in aula da Rachele Iovino, che non avrebbe gradito l’accelerata per l’adozione in giunta del Piano Urbanistico Comunale. Da verificare, invece, la posizione di Tina Somma, eletta tra le file di Noi per Stabia, ma esponente dell’associazione Agorà, che subentra al dimissionario Nino Di Maio. Quest’ultimo attraverso una lettera ha chiesto che venga rispettata la posizione in cui è stata confinata la lista, ovvero fuori dal perimetro della maggioranza. Quindi che il voto di Tina Somma non dovrebbe essere decisivo per le sorti dell’amministrazione. Si vedrà. Intanto anche il centrodestra continua ad andare all’attacco dell’amministrazione comunale. Stavolta è Forza Italia a denunciare la situazione di scarsa sicurezza che si vive in città: «I furti di auto e moto e quelli praticati ai danni di commercianti e tabaccai non fanno più notizia e non hanno più alcun clamore tant’è vero che nei cittadini stabiesi è ormai diventato un fatto scontato, accettato e metabolizzato: ogni giorno spariscono veicoli in sosta sotto casa, nei parcheggi, e ciò sia nelle strade centrali che in quelle periferiche. Questa palese e diffusa illegalità viene quotidianamente completamente ignorata dall’attuale amministrazione che fa finta di essere sorda ed appare muta lasciando la città priva di sicurezza», dice Nicola De Filippo.