Torre del Greco, le «regole» delle vigilie: sì ai brindisi, ma senza vetro. Stop alla musica dei bar
Torre del Greco. L’amministrazione comunale targata Luigi Mennella prova a blindare le festività natalizie per evitare il copione già visto negli anni scorsi: caos, musica a tutto volume e strade trasformate in una distesa di bottiglie e bicchieri abbandonati. Con un’ordinanza firmata dal sindaco e dal dirigente della polizia municipale Gennaro Russo, l’ente di palazzo Baronale ha imposto una serie di divieti e obblighi per disciplinare la fruizione degli spazi pubblici durante le vigilie di Natale e Capodanno. Il provvedimento nasce da una constatazione consolidata.
«Negli ultimi anni – la premessa del primo cittadino – si è rafforzata l’abitudine di incontrarsi per il tradizionale scambio di auguri lungo le vie del centro», proprio nelle giornate in cui si registra il picco di presenze per lo shopping e la movida. Una concentrazione di persone che – complici le strade chiuse al traffico per ragioni di sicurezza e viabilità – ha sempre portato a un consumo massiccio di bevande in strada e all’abbandono di grandi quantità di contenitori in vetro, con evidenti rischi per l’incolumità e il decoro urbano.
Per questo, il 24 e il 31 dicembre – a partire dalle 8 e fino alle 20 – scatterà il divieto di diffusione di intrattenimenti musicali all’esterno di bar e locali, compresi i dehors. Vietata anche la somministrazione di qualsiasi bevanda in bicchieri o bottiglie di vetro nelle aree pubbliche. Un punto che mira a prevenire situazioni di pericolo, ma anche a limitare lo scempio ambientale che in passato ha lasciato il segno. L’ordinanza non si ferma ai divieti. Ai titolari dei pubblici esercizi e delle attività commerciali viene imposto l’obbligo di incaricare il proprio personale per il recupero capillare di bottiglie, bicchieri e contenitori abbandonati nelle aree antistanti i locali.
Un tentativo di responsabilizzare chi, negli anni, è stato accusato di trarre profitto dalla movida senza farsi carico delle conseguenze. Non è la prima volta che il Comune prova a mettere un freno agli eccessi. Ma in passato ordinanze simili sono state ignorate da cittadini e commercianti, con risultati definiti «disastrosi» sotto il profilo dell’ordine pubblico e della pulizia delle strade. Le immagini di bottiglie ammassate ai bordi dei marciapiedi e piazze ridotte a discariche improvvisate sono ancora vive nella memoria dei residenti.
Un primo assaggio di quella che molti definiscono la «movida fuori controllo» all’ombra del Vesuvio si è avuto di recente, durante la festa dell’Immacolata. In assenza di specifici provvedimenti, il centro storico si è trasformato in una discoteca a cielo aperto, con musica diffusa dai bar e rifiuti ovunque, tra la rabbia dei cittadini e le polemiche politiche.
Ora l’amministrazione comunale punta sulla prevenzione e sui controlli. L’inosservanza delle disposizioni, viene ricordato nell’ordinanza, è punita con l’arresto fino a tre mesi o con un’ammenda fino a 206 euro. Resta da capire se, stavolta, le regole saranno rispettate e fatte rispettare.
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