L’ultimo gesto d’amore di Lo Sapio per Pompei: realizzato il desiderio di un bambino speciale
CRONACA
23 dicembre 2025

L’ultimo gesto d’amore di Lo Sapio per Pompei: realizzato il desiderio di un bambino speciale

metropolisweb

Ci sono gesti che restano, anche quando chi li ha compiuti non c’è più. A Pompei, la luce di Sonic accesa nel Parco della Fonte Salutare racconta una storia di attenzione, sensibilità e umanità che oggi assume un significato ancora più profondo. È il ricordo di un atto voluto dal sindaco Carmine Lo Sapio, scomparso nei giorni scorsi, e nato dal desiderio semplice ma potentissimo di rendere felice un bambino speciale. Tutto era cominciato dalla richiesta di una madre, che aveva chiesto di inserire tra le luminarie natalizie il personaggio animato tanto amato dal figlio. Una richiesta accolta senza esitazioni. «I bambini vanno sempre accontentati», aveva risposto il sindaco, trasformando quelle parole in un impegno concreto. Quando si scoprì che Sonic non era disponibile tra le installazioni previste, Lo Sapio chiese all’allestitore di realizzarlo appositamente. Subito. Questa sera, quella luce si è accesa. E non è stata una semplice illuminazione natalizia. È diventata un simbolo. Il simbolo di una città che, attraverso un gesto piccolo solo in apparenza, ha saputo mettere al centro i più fragili. E anche il segno di un modo di amministrare fatto di ascolto diretto, di attenzione quotidiana, di risposte immediate ai bisogni delle persone. La magia del Natale, a Pompei, si è manifestata così: nel sorriso di un bambino speciale e nel ricordo di un sindaco che aveva fatto della vicinanza ai cittadini una cifra costante del suo impegno. Una luce che oggi illumina non solo un parco, ma anche la memoria di chi ha creduto che la politica potesse essere, prima di tutto, un gesto d’amore verso la comunità. E forse è proprio questo il lascito più autentico di Carmine Lo Sapio: aver dimostrato che anche una semplice luce può diventare un messaggio di umanità destinato a restare.