Gragnano, affidati al consorzio della pasta i locali dell’arco canale
CRONACA
30 dicembre 2025

Gragnano, affidati al consorzio della pasta i locali dell’arco canale

metropolisweb

I locali adiacenti all’Arco Canale di Piazza San Leone a Gragnano trovano finalmente una nuova destinazione, diventando il fulcro di un progetto culturale condiviso che mette insieme istituzioni, associazioni e comunità. Il Comune di Gragnano ha infatti concluso l’iter dell’avviso pubblico per l’affidamento in comodato d’uso modale degli spazi confinanti con una delle architetture più rappresentative della città, individuando come assegnatari il Consorzio della Pasta di Gragnano IGP, presieduto dal dottor Massimo Menna, e l’Associazione Centro di Cultura e Storia di Gragnano e Monti Lattari “Alfonso Maria Di Nola”, guidata dallo storico Giuseppe Di Massa. L’iniziativa nasce dalla volontà dell’amministrazione comunale di restituire nuova vita a locali rimasti per anni sottoutilizzati, inserendoli in un più ampio progetto di valorizzazione del patrimonio storico, architettonico, ambientale e paesaggistico del territorio. I locali saranno inoltre utilizzati come sede fisica dalle due associazioni per elaborare progetti per la valorizzazione del territorio di Gragnano. La scelta di affidare gli spazi a due realtà profondamente radicate nella storia e nell’identità gragnanese risponde all’obiettivo di creare un centro stabile di produzione culturale, capace di generare attività continuative e aperte alla cittadinanza e ai visitatori. I locali, per posizione e vocazione, sono destinati a diventare un punto di riferimento per iniziative culturali, didattiche, turistiche e sociali. Mostre, visite guidate, percorsi di educazione ambientale e progetti dedicati alla riscoperta delle tradizioni locali e del paesaggio dei Monti Lattari rappresentano solo alcune delle attività che potranno trovare spazio all’interno di questi ambienti, affacciati direttamente sull’Arco Canale. Quest’ultimo costituisce uno dei simboli più fortemente identitari della città. Costruito alla fine del XIX secolo in stile neoclassico, l’arco si erge sul lato meridionale dell’attuale piazza Marconi, anticamente denominata piazza San Leone. La sua realizzazione avvenne in sostituzione di un antico muraglione in tufo che sosteneva uno dei canali dell’acquedotto seicentesco voluto dalla famiglia spagnola dei Quiroga, proprietaria delle sorgenti locali. L’opera fu concepita non solo come struttura funzionale, ma anche come simbolo della modernità di un sistema idrico che alimentava mulini e fontane monumentali della città. A oltre un secolo dall’inaugurazione del nuovo acquedotto, celebrata il 18 luglio 1907, l’Arco Canale torna oggi al centro di una visione di sviluppo culturale e sociale. L’affidamento dei locali si inserisce nel più ampio progetto di rilancio di Piazza San Leone, che negli ultimi anni ha beneficiato anche di interventi di restauro e di una rinnovata vitalità commerciale.