Neo 2, il drone che rende il volo accessibile a tutti
Quando abbiamo iniziato a testare il Neo 2 di DJI, ci è stato subito chiaro che non avevamo tra le mani solo un nuovo drone compatto, ma un prodotto che punta a ridefinire il concetto stesso di volo personale.
Non si tratta infatti di un semplice restyling del Neo ma di un progetto completamente nuovo. Cambiano le dimensioni, i motori, le eliche, l’architettura interna, le batterie e anche il comparto foto-video. L’unico punto di continuità con il predecessore è il peso, intorno ai 150 grammi, e l’appartenenza alla classe C0 che, in termini pratici, consente di pilotarlo senza patentino.
Il Neo 2 non nasce per stupire con numeri da record o specifiche da drone professionale, bensì per abbattere le barriere d’ingresso e rendere l’esperienza di volo davvero accessibile a chiunque. DJI persegue questo ambizioso obiettivo puntando su semplicità, sicurezza e automazione intelligente, senza però rinunciare a una qualità d’immagine e a una stabilità di volo che fino a poco tempo fa erano prerogativa di modelli molto più costosi.
Nel periodo di prova lo abbiamo portato e usato ovunque e Neo 2 ha sempre mostrato una personalità chiara e coerente, dimostrando di essere un drone affidabile da usare nella vita di tutti i giorni, più che un dispositivo da tirar fuori solo nelle occasioni speciali.
Con un peso di appena 151 grammi, il Neo 2 appare quasi “innocuo”, lontano dall’immaginario dei droni tradizionali con eliche esposte e bracci sottili. Il corpo compatto (147×171×41 mm) è solido e, soprattutto, caratterizzato da una protezione integrale delle eliche, che trasmette una sensazione di sicurezza rara in questa categoria.
Durante i test abbiamo simulato volutamente l’uso di un principiante: decolli e atterraggi imprecisi, movimenti bruschi e manovre poco eleganti. Il Neo 2 ha assorbito tutto senza problemi, rimbalzando su rami, pareti e ostacoli leggeri senza riportare danni. Questa robustezza non è solo un dettaglio costruttivo, ma un elemento chiave che lo rende ideale per chi si avvicina per la prima volta al volo.

Il Neo 2 può essere pilotato in diversi modi: con le Palm Control (gesture); utilizzando lo smartphone su cui è installata l’app DJI Fly;

con il controller standard RC N3; con il controller con display RC 2;

oppure, per un’esperienza FPV (visione in prima persona), con il motion controller 3 e il radiocomando FPV 3, abbinati ai visori Goggles 3 o Goggles N3.
Il piccolo display integrato accanto alla fotocamera consente di visualizzare immediatamente la modalità attiva, rendendo l’interazione semplice e immediata anche senza guardare lo smartphone o lo schermo del controller.

Uno degli aspetti che più colpisce è la possibilità di far decollare Neo 2 direttamente dal palmo della mano. Non si tratta di una funzione accessoria, ma di un vero cambio di paradigma. Appoggiare il drone sulla mano, premere un pulsante e vederlo sollevarsi in modo stabile e controllato è un’esperienza che instaura immediatamente un rapporto di fiducia. Il ritorno sul palmo, altrettanto preciso, chiude il cerchio di un’esperienza pensata per eliminare ogni ansia legata a decollo e atterraggio. Abbiamo affidato il drone a persone senza alcuna esperienza, e la curva di apprendimento è stata praticamente nulla.

Il controllo con i gesti è un altro elemento che contribuisce a rendere Neo 2 unico. Muovere la mano per far avvicinare o allontanare il drone, regolarne l’altitudine o il posizionamento laterale, crea un rapporto quasi “fisico” con il dispositivo. Non serve un radiocomando, non servono menu complessi: il drone reagisce in modo affidabile, permettendo di concentrarsi esclusivamente sul momento da catturare.

La vera anima di Neo 2 emerge quando si attivano le funzioni di tracciamento (Active Track). Durante le nostre prove lo abbiamo utilizzato come cameraman personale mentre correvamo, andavamo in bicicletta e camminavamo in campagna. Il tracciamento è fluido, reattivo e stabile, anche a bassa quota e in presenza di cambi di direzione improvvisi.
Il drone riesce a mantenere il soggetto perfettamente al centro dell’inquadratura, adattando distanza e angolazione in modo naturale. La possibilità di seguire il soggetto in più direzioni (fronte, dietro, diagonalmente, lateralmente) apre la possibilità a riprese dinamiche che fino a poco tempo fa richiedevano una certa esperienza di pilotaggio manuale.
In contesti più complessi, Neo 2 ha un comportamento prudente ma efficace, privilegiando la sicurezza senza però rinunciare alla continuità della ripresa. È evidente che l’algoritmo di tracciamento è stato ottimizzato per l’uso reale.

Una delle funzioni che abbiamo apprezzato di più è SelfieShot. In contesti familiari, durante feste o gite, il drone diventa uno strumento incredibilmente pratico per realizzare foto e video di gruppo senza bisogno di treppiedi o di chiedere aiuto a estranei. Neo 2 riconosce la scena, regola automaticamente l’inquadratura e passa con naturalezza da riprese ravvicinate a inquadrature più ampie. Il risultato è sempre equilibrato, con soggetti ben centrati e movimenti fluidi. È una funzione che può sembrare banale, ma che nella pratica rivoluziona il modo di documentare i momenti condivisi.

Le modalità di ripresa intelligenti, come Dolly zoom, QuickShot e MasterShot, ampliano ulteriormente le possibilità creative: effetti cinematografici, movimenti automatici e montaggi integrati permettono di ottenere video pronti per la condivisione in pochi secondi, senza avere alcuna competenza di editing.

Grazie al ricevitore GNSS integrato, compatibile con le reti satellitari GPS, Galileo e BeiDou, Neo 2 supporta le funzioni di Ritorno automatico (RTH) e Failsafe RTH. Durante il rientro viene attivato anche il sistema di evitamento degli ostacoli, aumentando la sicurezza complessiva e rendendo il drone adatto anche ai principianti.
Dal punto di vista fotografico e video, Neo 2 supera le aspettative. Il sensore da 1/2 pollice da 12 megapixel, abbinato a un’ottica luminosa e a uno stabilizzatore a due assi, garantisce immagini nitide e ben bilanciate. Nei nostri test, anche in condizioni di luce non ideali, il drone ha mantenuto un buon livello di dettaglio e una gestione del rumore più che soddisfacente.

La possibilità di registrare video in 4K anche a frame rate elevati (100 fps) consente di ottenere slow motion fluidi e di grande impatto visivo.

Anche il video verticale 2,7K, sempre più richiesto per i social, è pratico e immediato, senza compromessi evidenti sulla qualità.
La stabilizzazione è uno degli aspetti che più ci ha convinto. Anche in presenza di vento o durante movimenti rapidi, le immagini restano utilizzabili, confermando la bontà del lavoro fatto sul fronte software e hardware.

Neo 2 è progettato per offrire ai principianti la tranquillità necessaria al primo approccio con il volo. Il sistema di rilevamento degli ostacoli omnidirezionale opera in tempo reale, consentendo ad drone di evitare collisioni e mantenere una traiettoria stabile anche in spazi ristretti. La visione monoculare omnidirezionale, integrata con il LiDAR frontale e con il sensore a infrarossi rivolto verso il basso, contribuiscono a creare condizioni di volo sicuro e controllato.
Non si tratta di una tecnologia pensata per incoraggiare manovre spericolate, ma di una vera e propria rete di sicurezza che consente di concentrarsi sull’inquadratura senza l’ansia costante di un impatto imminente.

La protezione per le eliche completano il quadro, rendendo Neo 2 uno dei droni più “amichevoli” che ci sia mai capitato di provare.

Con un’autonomia che arriva a circa 19 minuti, Neo 2 garantisce tempi di volo adeguati al suo utilizzo tipico. Non è un drone pensato per lunghe sessioni cinematografiche, ma per riprese rapide e frequenti, e in questo scenario la durata della batteria risulta più che sufficiente.
La ricarica è pratica e flessibile: Neo 2 può essere collegato direttamente a una fonte di alimentazione tramite cavo dati USB Type-C.

In alternativa, l’hub di ricarica a due vie consente di ricaricare fino a tre batterie contemporaneamente, migliorando velocità ed efficienza complessive.

La memoria interna da 49 GB è una scelta azzeccata, soprattutto per un pubblico alle prime armi. Non dover gestire schede di memoria o accessori aggiuntivi semplifica enormemente l’esperienza.

Il trasferimento dei file via Wi-Fi (QuickTransfer) è rapido e stabile, rendendo la condivisione immediata.
Dopo due settimane di test, possiamo affermare che Neo 2 riesce nel suo intento: rendere il volo accessibile a tutti. È un drone che non intimorisce, che anzi invita a essere usato, trasformando la tecnologia in un alleato discreto e affidabile. Non è pensato per sostituire droni professionali, né vuole esserlo. Il suo valore sta nella capacità di portare la ripresa aerea nella quotidianità, senza complicazioni e senza stress.
DJI Neo 2 è in vendita sia sul sito del produttore che su Amazon, con un prezzo di partenza di 239 euro per la versione solo drone con una batteria. Una cifra che, considerando il livello tecnologico, la qualità d’immagine e la semplicità d’uso offerte, risulta estremamente competitiva.
Per chi desidera maggiore autonomia e accessori aggiuntivi, DJI propone diverse configurazioni:
- Fly More Combo (solo drone), che include drone, tre batterie e hub di ricarica a tre slot, a 329 euro;
- Fly More Combo con RC N3, comprensiva di drone, tre batterie, hub di ricarica e radiocomando RC N3, a 399 euro;
- Motion Fly More Combo, che aggiunge Motion Controller e visore Goggles N3 al drone, alle tre batterie e all’hub di ricarica, proposta a 579 euro.
Neo 2 è molto più di un piccolo drone: è uno strumento che democratizza il volo e lo rende parte integrante della vita di tutti i giorni. Un prodotto riuscito, che consigliamo senza riserve a chiunque voglia iniziare a volare e a chi cerca un compagno leggero e intelligente per raccontare le proprie esperienze dall’alto.
Gennaro Annunziata

