Castellammare, eventi natalizi: l’opposizione accusa il Comune
CRONACA
31 dicembre 2025

Castellammare, eventi natalizi: l’opposizione accusa il Comune

Metropolis

Castellammare. “Nel leggere la replica dell’Amministrazione comunale alle osservazioni avanzate dai commercianti sugli eventi natalizi, riteniamo necessario fare alcune precisazioni.Quando si afferma che il cartellone natalizio sia stato concepito per rispondere alle esigenze dell’intera città, evidentemente si dimentica che anche le periferie fanno parte a pieno titolo della città di Castellammare di Stabia. Purtroppo, molti quartieri sono rimasti esclusi sia dagli eventi sia da una programmazione adeguata, dando l’impressione di una città divisa tra zone di serie A e zone di serie B” scrivono in una nota i consiglieri comunali Antonio Cimmino e Gisella D’Amora. “Lo stesso vale per la distribuzione delle luminarie natalizie, che appare tutt’altro che equa e spesso legata alla presenza di consiglieri “di zona”, piuttosto che a criteri oggettivi e di riequilibrio territoriale. Una scelta che non risponde al principio di pari attenzione verso tutti i cittadini.Si rivendica con orgoglio che le luminarie siano state interamente sostenute dall’Amministrazione comunale. Bene. Tuttavia, il problema non è solo chi sostiene i costi, ma anche la qualità del risultato, che purtroppo risulta modesta e incapace di restituire decoro e atmosfera natalizia alla città.Particolarmente emblematica è la situazione della Villa Comunale, spesso al buio e quasi completamente priva di eventi significativi” le parole dei consiglieri . “Un luogo simbolo di Castellammare che avrebbe dovuto rappresentare il cuore delle iniziative natalizie è stato invece marginalizzato, senza una programmazione capace di attrarre cittadini, famiglie e visitatori.Castellammare ha già dimostrato in passato che un’altra visione è possibile. Nel 2018, con il compianto assessore Lello Radice, furono realizzati 22 eventi in un solo mese, con concerti gratuiti in Villa Comunale di artisti come Sal Da Vinci ed Enzo Avitabile. Quella era una programmazione inclusiva, capace di valorizzare l’intera città e di sostenere realmente il commercio locale.Il dialogo non può esaurirsi in tavoli permanenti o comunicati formali: servono scelte concrete, qualità e una visione che non lasci indietro nessun quartiere. È su questi aspetti che l’operato dell’Amministrazione verrà valutato dai cittadini” conclude la nota.