Pompei, bilancio approvato tra continuità e tensioni politiche: scoppia il caso luminarie
Il Consiglio comunale di Pompei ha approvato il bilancio di previsione, in un clima inevitabilmente segnato dalla recente scomparsa del sindaco Carmine Lo Sapio. Un passaggio politico e amministrativo delicato, che arriva mentre l’ente è guidato dalla vicesindaca Andreina Esposito, il cui voto si è rivelato decisivo per l’approvazione del bilancio, proprio nei giorni successivi alle perplessità evidenziate dall’opposizione (e trasmesse al Prefetto) riguardo alla possibilità per la Esposito di esprimere il voto in aula. Dietro le quinte, intanto, iniziano a emergere tensioni, riposizionamenti e nuovi equilibri all’interno dell’aula consiliare. L’approvazione del bilancio rappresenta uno scoglio fondamentale per l’amministrazione: consente di garantire la continuità dell’azione amministrativa e di dare seguito alla programmazione già impostata dal sindaco Lo Sapio prima della sua morte. Un atto mirato anche ad evitare il rallentamento di servizi e interventi, in una fase in cui la città vive una transizione istituzionale complessa e politicamente instabile. Se sul piano formale il bilancio segna una linea di continuità, sul piano politico non mancano però le polemiche. Dall’opposizione arrivano contestazioni che toccano il merito delle scelte di spesa e la gestione di alcuni interventi simbolici. A sollevare uno dei casi più discussi è Domenico Di Casola, tra i leader della minoranza consiliare, intervenuto pubblicamente sul tema delle luminarie natalizie. «Luminarie in periferia… Chi le ha viste?», afferma Di Casola, che ricostruisce quanto accaduto in aula consiliare: «In Consiglio comunale il collega consigliere Angelo Calabrese ha chiesto all’amministrazione comunale e ai dirigenti il motivo per cui, nonostante l’impiego di 500mila euro – cifra sproporzionata per le tante ragioni di cui abbiamo parlato in questi anni – per le luminarie da installare anche nelle periferie, una zona ben delimitata della periferia Sud della città, che va da via Molinelle, via Messigno, via Casone, via Fontanelle a via Ponte Izzo, c’è l’assenza totale dell’installazione delle luminarie da parte del Comune». Secondo quanto riferito dall’esponente dell’opposizione, la risposta dell’amministrazione avrebbe ricondotto il ritardo al lutto cittadino: «Hanno risposto che avrebbero subito provveduto all’installazione nelle strade non coperte dalle luminarie, legando il ritardo al lutto cittadino del 17 e 18 dicembre». Di Casola aggiunge però un elemento critico: «Nonostante la gravità del ritardo – il capitolato prevede l’installazione entro l’8 dicembre – visto il motivo richiamato, si prende atto della volontà e dell’impegno preso». E conclude: «Ringrazio il consigliere Calabrese per l’iniziativa assunta a nome del gruppo consiliare di minoranza». Intanto, mentre il bilancio viene approvato e le polemiche si accendono, il quadro politico cittadino è in pieno fermento. Alcuni consiglieri iniziano a organizzarsi guardando al futuro: in particolare Marino Veglia e Michele Troianiello stanno collaborando per un’esperienza civica, “Pompei Partecipata”. Sullo sfondo, inoltre, si fa sempre più insistente la voce di un possibile ritorno in campo dell’ex sindaco Nando Uliano, che sarebbe pronto a rientrare nel dibattito politico cittadino. Segnali che confermano come a Pompei si stia già aprendo una nuova fase di confronto e di scontro politico in vista delle prossime amministrative.

