Scattano i rincari per benzina e autostrade: aumenti sulla Napoli-Pompei-Salerno
Lanciato l’allarme da parte del Codacons sugli aumenti entrati in vigore dal 1° gennaio. Il 2026 inizia con rincari autostradali intorno all’1,5 per cento, che arrivano all’1,925% per le tratte come la Salerno-Pompei-Napoli. Da ieri è operativo anche il riallineamento delle accise sul gasolio deciso dal Governo, che determina un aumento della tassazione pari a 4,05 centesimi di euro al litro. L’aumento non peserà solo sugli automobilisti, ma il rischio è di avere effetti a catena anche sui costi di trasporto e sui prezzi finali dei prodotti.
«L’aumento del pedaggio è un peso insostenibile per chi ogni giorno percorre l’A3. Non è accettabile che i cittadini paghino di più senza avere in cambio infrastrutture sicure, moderne e funzionali. Ogni incremento senza reali miglioramenti è una beffa». Spiega in una nota Gerardo Rosanova, segretario provinciale della Flaica Cub Salerno. «Si parla tanto di aumenti salariali – aggiunge – ma a cosa servono se poi crescono parallelamente il costo della vita, le tasse, il prezzo della benzina e i pedaggi autostradali? Così gli aumenti finiscono per essere solo sulla carta, mentre il potere d’acquisto di lavoratori e famiglie continua a diminuire. Chissà cosa ne pensa il sottosegretario di Stato al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Tullio Ferrante, che spesso viene in provincia di Salerno per passerelle politiche. Per i cittadini questo è l’ennesimo schiaffo».

