Ferito a colpi di pistola il fratello del tecnico Pisacane
Ferito a colpi di pistola il fratello dell’allenatore del Cagliari Fabio Pisacane, aggredito il padre. L’episodio è avvenuto intorno alle 4 di questa notte vico Tre Re a Toledo, nella zona dei Quartieri Spagnoli a Napoli. Sul caso indagano gli agenti del commissariato di polizia Montecalvario e della Squadra Mobile della Questura partenopea. Secondo quanto si apprende, il fratello 28enne è stato ricoverato all’ospedale Vecchio Pellegrini perché colpito da due proiettili alla gamba destra: non è in pericolo di vita. Il padre 68enne, invece, è stato aggredito ma non si sono rese necessarie le cure mediche. Secondo una prima ricostruzione, i due Pisacane sarebbe stati avvicinati non lontano dal loro locale da tre persone armate e con volto coperto. Mentre in due hanno aggredito il padre, il terzo ha esploso due colpi di pistola. Sono in corso le indagini per ricostruire il movente e risalire ai responsabili.
“Coinvolto solo mio fratello Gianluca, nessuna aggressione a mio padre”. È la precisazione via social dell’allenatore del Cagliari Fabio Pisacane a proposito della sparatoria ai Quartieri Spagnoli a Napoli la scorsa notte. “Come riportato da diversi organi di stampa – scrive Pisacane – questa notte mio fratello Gianluca è stato coinvolto in un’aggressione, rimanendo ferito da alcuni colpi di arma da fuoco. Stava rientrando a casa, aveva appena chiuso il locale di famiglia ai Quartieri Spagnoli dopo un’altra giornata di lavoro. Volevo intanto rassicurare tutti sulle sue condizioni: non è in pericolo di vita, ha riportato delle ferite alla gamba, sta bene compatibilmente all’esperienza che ha vissuto. Tanto spavento, ovviamente: per lui, per tutta la nostra famiglia”. “Non volevano dirmelo per non farmi preoccupare – prosegue l’ex calciatore e ora alla guida del Cagliari – ho saputo solo questo pomeriggio”. Poi la precisazione: “Mio padre, a differenza di quanto scritto, non è stato aggredito. In queste ore ho ricevuto tanti messaggi e telefonate, ringrazio davvero tutti per la solidarietà e l’affetto”.

