Ottaviano dice addio al piccolo Raffy, una vita a lottare e un esempio da seguire
CRONACA
3 gennaio 2026

Ottaviano dice addio al piccolo Raffy, una vita a lottare e un esempio da seguire

metropolisweb

Ottaviano si stringe nel silenzio e nel dolore per l’addio a Raffaele, un bambino di appena nove anni che ha combattuto fin dalla nascita contro una grave e rara malattia. Il piccolo si è spento lasciando un vuoto profondo non solo nella sua famiglia, ma nell’intera comunità vesuviana, che negli anni aveva imparato a conoscerlo e ad amarlo. Raffaele era affetto da Aicardi-Goutières (AGS), una encefalopatia subacuta ereditaria che colpisce il sistema nervoso centrale. Una patologia complessa e invalidante, caratterizzata da calcificazioni nei gangli della base, grave ritardo psico-motorio, epilessia, leucodistrofia e da un aumento dell’interferone. Una diagnosi difficile, una battaglia quotidiana fatta di cure, sacrifici e tanta forza. Nonostante le sofferenze e le cure sperimentali, Raffaele non ha mai smesso di sorridere. Il suo volto, spesso segnato dalla fatica, era illuminato da una dolcezza che ha commosso chiunque abbia incrociato il suo sguardo. Un piccolo guerriero, come in molti lo hanno definito, capace di insegnare il valore della vita anche nei momenti più duri. A dare la notizia della sua scomparsa sono stati i genitori, con un messaggio affidato alla pagina social dedicata al figlio: «Raffy ci ha lasciato, lo immaginiamo correre e chiacchierare come non ha potuto fare per 9 anni». Parole semplici, cariche di amore e speranza. Oggi Ottaviano saluta Raffaele con commozione. Il suo breve cammino resta un esempio silenzioso di coraggio, destinato a non essere dimenticato.