Gomorra torna alle Origini: l’adolescenza del male nel prequel della serie cult
CULTURA
4 gennaio 2026

Gomorra torna alle Origini: l’adolescenza del male nel prequel della serie cult

metropolisweb

Napoli. Una Napoli sospesa tra sogno e miseria, immersa nei colori accesi del 1977, fa da sfondo a Gomorra – Le Origini, il prequel della serie cult che torna là dove tutto è cominciato. Auto da corsa, abiti sgargianti d’ispirazione americana e musica travolgente convivono con la povertà estrema delle periferie, tra i ruderi e il fango di Secondigliano, dove c’è chi non ha nemmeno la carta igienica.

È una città ancora adolescente, come i suoi protagonisti, priva di quel “peccato originale” che condurrà, negli anni successivi, alla tragedia raccontata nelle cinque stagioni tratte dal libro di Roberto Saviano. Anche la camorra, in questa nuova declinazione, è lontana dalla ferocia contemporanea: è quella del Dopoguerra, legata al contrabbando di sigarette, prima che lo spaccio di droga cambi per sempre i suoi equilibri. Un ritorno alle origini che non era affatto scontato, soprattutto dopo il successo internazionale della serie madre, ancora oggi la più vista su Sky.

Dal 9 gennaio Gomorra – Le Origini debutta in esclusiva su Sky e in streaming su Now, con sei episodi e una seconda stagione già in fase di scrittura. A guidare il progetto c’è Marco D’Amore, supervisore artistico e regista dei primi quattro episodi (gli altri due sono diretti da Francesco Ghiaccio). «All’inizio avevo detto di no», racconta D’Amore. «Nutro un profondo rispetto per Gomorra e per chi l’ha realizzata. Temevo di non avere più nulla da aggiungere. Poi ho capito che bisognava avere il coraggio di sterzare: già dalla scrittura si intuiva una diversità. Abbiamo cambiato direzione e siamo rimasti in piedi». Una scelta condivisa da Sky Studios e Cattleya, che puntano ancora una volta su volti giovani, in molti casi esordienti, selezionati attraverso un lungo casting cittadino.

La serie è recitata in napoletano, quello degli anni Settanta, e racconta le ambizioni e le illusioni di una generazione che sogna una via d’uscita. Al centro c’è il giovane Pietro Savastano, interpretato da Luca Lubrano: un ragazzo magro e spaesato, cresciuto per strada a Secondigliano, che sogna un futuro migliore insieme al suo gruppo di amici. Nella sua vita entra Imma, interpretata da Tullia Venezia, liceale colta e talentuosa, che suona al conservatorio e sogna l’America.

Accanto a loro si muovono figure destinate a segnare il futuro criminale della città: Angelo ‘A Sirena (Francesco Pellegrino), elegante e ambizioso malavitoso di piccolo cabotaggio; ‘O Paisano (Flavio Furno), detenuto inquietante che prefigura una camorra nuova, legata all’eroina e ispirata alla figura di Raffaele Cutolo; Michele Villa detto ‘O Santo (Renato Russo), erede di una delle famiglie storiche della criminalità napoletana. Completano il cast, tra gli altri, Ciro Capano nei panni di Don Antonio Villa, Biagio Forestieri come Corrado Arena, re del contrabbando di sigarette, e Fabiola Balestriere, che interpreta una giovane Annalisa Magliocca, futura Scianel.

«La domanda che ci sentivamo ripetere più spesso era: quando rifate Gomorra?», spiega Nils Hartmann, Executive Vice President Sky Studios per l’Italia. «Siamo tornati alle origini, puntando su nuovi talenti e su uno sguardo diverso. È un inizio d’anno importante». L’obiettivo, aggiunge Giuseppe De Bellis, è ampliare il pubblico attraverso proiezioni speciali e vodcast dedicati ai personaggi. Non mancano le citazioni cinematografiche, in particolare C’era una volta in America. «Volevo restituire quello stupore che ho provato da ragazzo vedendo quel film», ammette D’Amore. «L’adolescenza è la tabula rasa della vita, il momento in cui tutto è ancora possibile». Creata da Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli e Roberto Saviano, Gomorra – Le Origini è prodotta da Sky Studios e Cattleya (parte di ITV Studios) e distribuita a livello internazionale da Beta Film. Un ritorno al passato per raccontare, ancora una volta, il momento esatto in cui i sogni iniziano a diventare destino.