Il cuore d’oro di Torre del Greco: abiti, dolci e giochi in dono alle famiglie della zona porto
CRONACA
5 gennaio 2026

Il cuore d’oro di Torre del Greco: abiti, dolci e giochi in dono alle famiglie della zona porto

metropolisweb

Torre del Greco. Una sala teatro letteralmente «invasa» da abiti e giocattoli per bambini: Torre del Greco dimostra nuovamente di avere un «cuore d’oro» e essere pronta a rispondere sempre «presente» per aiutare le fasce deboli del territorio.

Alla vigilia della Befana, la raccolta solidale «Regala un Sorriso» ha trasformato i locali della parrocchia di Santa Maria di Portosalvo – a due passi dal molo di levante – in un luogo di festa, colori e condivisione. Centinaia di famiglie hanno aderito all’appello dell’associazione Ishtar, donando indumenti, giocattoli e beni di prima necessità destinati ai nuclei più fragili del quartiere.

La consegna dei doni – momento conclusivo di un mese intenso di raccolta – si è svolta nel consueto clima di allegria che da quattro edizioni caratterizza l’iniziativa. Tra musica, animazione e sorrisi dei bambini, volontarie e volontari hanno distribuito pacchi e giochi, trasformando un gesto di solidarietà in una vera festa di comunità.

Un’atmosfera resa ancora più calorosa dal coinvolgimento diretto degli associati, che hanno curato ogni dettaglio dell’organizzazione con passione e spirito di servizio. Accanto al consiglio direttivo dell’associazione Ishtar – guidato dalla presidente Felicia Di Donna – erano presenti anche il consigliere regionale di Alleanza Verdi Sinistra Rosario Andreozzi e l’avvocato Clelia Gorga, componente del consiglio di amministrazione della fondazione Campania Welfare e da sempre vicina all’iniziativa.

La loro partecipazione ha sottolineato il valore sociale di un progetto che – anno dopo anno – riesce a colmare almeno in parte le carenze degli interventi pubblici a sostegno delle fasce più deboli. «Regala un Sorriso» si conferma così non solo una raccolta solidale, ma un appuntamento identitario per la zona porto: un momento in cui la comunità si riconosce, si stringe e sceglie di prendersi cura dei propri membri più fragili. Un messaggio semplice e potente, che anche quest’anno ha dimostrato come la solidarietà, quando nasce dal basso, sappia generare legami autentici e speranza concreta.

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