Ercolano, tenta il suicidio con l’acido muriatico: trasportato in codice rosso all’ospedale del Mare
Ercolano. Un grave episodio di emergenza sanitaria verificatosi nel pomeriggio del 4 gennaio riporta al centro dell’attenzione le criticità del sistema di emergenza-urgenza dell’Asl Napoli 3 Sud. A Ercolano, una persona in forte stato depressivo ha tentato un gesto autolesionistico ingerendo acido muriatico, una sostanza altamente corrosiva e potenzialmente letale.
L’allarme lanciato ai soccorsi ha fatto emergere una situazione allarmante: al momento della chiamata non era disponibile alcuna ambulanza sul territorio comunale. L’unico intervento immediato è stato quello dell’automedica di Ercolano, giunta sul posto senza la possibilità di trasportare il paziente, proprio per l’assenza di un mezzo di soccorso attrezzato.
Solo dopo circa 20 minuti è arrivata un’ambulanza, consentendo il trasferimento del paziente in codice rosso presso l’Ospedale del Mare di Napoli.
Un ritardo che, in casi di questo tipo, può fare la differenza tra la vita e la morte.
L’episodio non rappresenta un caso isolato. Da giorni, infatti, si segnalano gravi disagi nei Pronto Soccorso degli ospedali Maresca e di Castellammare di Stabia, dove numerose ambulanze restano bloccate anche per oltre 36 ore in attesa di consegnare i pazienti.
Una situazione che riduce drasticamente la disponibilità dei mezzi sul territorio, lasciando intere aree scoperte e rallentando gli interventi di emergenza.
Una gestione che solleva forti preoccupazioni sia per la sicurezza dei cittadini sia per quella degli operatori del 118, costretti a lavorare in condizioni sempre più difficili. Le carenze strutturali e organizzative del sistema di emergenza-urgenza appaiono ormai evidenti e non più rinviabili.

