Morta dopo il parto a Nocera Inferiore, l’ultimo gesto d’amore: donati gli organi
CRONACA
6 gennaio 2026

Morta dopo il parto a Nocera Inferiore, l’ultimo gesto d’amore: donati gli organi

Mario Memoli

Sarno/Nocera Inferiore. Espianto organi autorizzato dalla famiglia della 33enne di Pompei dichiarata morta in ospedale a Nocera Inferiore lunedì sera dopo un’emorragia cerebrale in seguito al parto. Inchiesta aperta dalla procura di Nocera Inferiore per capire se sono stati rispettati tutti i protocolli di legge: dal ricovero in ospedale a Sarno fino alla nascita della bambina e all’immediato post parto.

Proprio in quegli attimi, dopo aver abbracciato la figlioletta, la donna ha avvertito un forte mal di testa fino a perdere conoscenza e a non svegliarsi mai più. Già  al Martiri del Villa Malta di Sarno, dove ha avvertito il malore,  sua vita era appesa ad un filo. La notte del 2 gennaio era stata trasferita dal nosocomio sarnese all’Umberto I in Rianimazione.

Nove mesi di attesa e poi il lieto evento, avvenuto al Martiri del Villa Malta poche ore dopo l’arrivo del nuovo anno. Madre e padre avevano avevano voluto suggellare il loro amore donando una sorellina alla loro primogenita.

La neomamma avrebbe avuto giusto il tempo di stringere a sé la piccola, appena messa al mondo, prima che avvenisse il malore.   Poco dopo il parto la 33enne avrebbe iniziato a lamentare forti mal di testa e problemi alla vista. Il tempo di chiedere aiuto. Nel giro di pochi minuti la situazione è precipitata.

La paziente ha chiuso gli occhi ed è entrata in coma.  L’intervento dei medici sarebbe stato immediato. I camici bianchi hanno intuito subito la gravità di quella complicanza post parto, che, a quanto pare, non poteva essere prevista.

Gli accertamenti diagnostici hanno rivelato la presenza di una gravissima emorragia cerebrale – forse conseguenza di un picco ipertensivo – potenzialmente fatale se non trattata tempestivamente.

Il quadro clinico si è aggravato nel giro di poche ore a causa della localizzazione e dell’entità dell’emorragia che rappresentavano un serio pericolo per la vita della paziente, con rischio di importanti deficit neurologici permanenti. Era stato disposto  il trasferimento all’ospedale di Nocera Inferiore dove i neurochirurghi avevano approfondito ulteriormente il caso, effettuando altri e più specifici esami diagnostici che avevano confermato la gravità della situazione. Poi la tragica notizia arrivata nella serata di martedì dopo le canoniche sei ore di osservazione encefalica.  La famiglia ha autorizzato l’espianto degli organi e grazie alla 33enne continueranno a vivere altre persone. Intanto la Procura ha aperto un fascicolo d’inchiesta per appurare responsabilità sul decesso. Si parte dal ricovero a Sarno per arrivare a Nocera Inferiore dove, però, le condizioni della 33enne sarebbero state  critiche.

@riproduzione riservata