Lmc di Mariglianella, l’accusa della Cgil
Arriva forte e chiara la protesta contenuta in una nota della Fiom-Cgil di Napoli in merito alla situazione della LMC di Mariglianella, azienda leader nel settore dell’aerospazio e partner strategico della committenza Leonardo. «È inaccettabile che un’azienda operante in un settore d’eccellenza come l’aerospazio e che vanta commesse e certificazioni vitali per una realtà come Leonardo, calpesti i diritti minimi garantiti dal contratto nazionale». Le lamentele riguardano la non conformità dell’azienda alle regole nazionali del contratto collettivo nazionale di lavoro dei metalmeccanici, calpestando così i diritti economici e previdenziali dei propri dipendenti. In particolare: «Ai lavoratori non vengono corrisposti i 485 euro previsti dal contratto a titolo di elemento perequativo e l’azienda impedisce di fatto l’accesso a MétaSalute, privando i lavoratori e le loro famiglie della copertura sanitaria integrativa. Inoltre, viene negato ai dipendenti il diritto di aderire al fondo Cometa, compromettendo il futuro previdenziale della forza lavoro». Il comunicato conclude così: «Le azioni di lotta saranno progressivamente più incisive e culmineranno in un presidio di protesta presso lo stabilimento Leonardo di Pomigliano d’Arco, per richiamare la responsabilità sociale anche dell’azienda committente. I diritti dei metalmeccanici non sono opzionali. La mobilitazione continuerà fino a quando ogni lavoratore LMC non vedrà rispettata la propria dignità professionale e contrattuale».

