Torre del Greco, crollo dalla storica chiesetta di San Raimondo: paura nel centro antico, chiusa la strada
CRONACA
7 gennaio 2026

Torre del Greco, crollo dalla storica chiesetta di San Raimondo: paura nel centro antico, chiusa la strada

Alberto Dortucci

Torre del Greco. Calcinacci e detriti dalla facciata, cade a pezzi la storica chiesetta di San Raimondo. La sera della Befana, quando le luci delle feste si stavano lentamente spegnendo e via Pezzentelle era fortunatamente deserta, un nuovo segnale del degrado che da anni consuma il cuore antico di Torre del Greco è arrivato fragoroso e improvviso.

Dalla facciata dell’edificio sacro si sono staccati intonaci e calcinacci, precipitati fragorosamente sulla strada. Nessuno passava in quel momento: una coincidenza che ha evitato conseguenze gravi in una zona che, nelle ore diurne, resta frequentata da residenti e pedoni.

L’intervento dei vigili del fuoco è stato immediato. La messa in sicurezza provvisoria dell’area è stata accompagnata dall’arrivo della polizia municipale, che ha delimitato l’intero tratto di strada.

In mattinata il quadro era chiaro: transenne, nastro bianco e rosso, marciapiede disseminato di detriti, facciata lesionata. Un’immagine che racconta lo stato di abbandono di un edificio sacro che appartiene alla memoria collettiva della città del corallo.

A meno di dodici ore dal crollo è arrivata anche la misura ufficiale. Con l’ordinanza firmata dal comandante della polizia municipale Gennaro Russo è stato disposto il divieto di transito e di sosta, con rimozione forzata H24, nel tratto a ridosso della chiesetta di San Raimondo fino alla rimozione del pericolo e al ripristino delle condizioni di sicurezza vico Pezzentelle.

Una decisione inevitabile, vista la relazione tecnica che parla esplicitamente di “dissesto statico” e la necessità di proteggere cittadini e passanti. Ma la chiusura di via Pezzentelle non è un semplice dettaglio viabilistico: tocca una strada di collegamento importante nel tessuto del centro antico, già fragile e appesantito da continui restringimenti e criticità.

Il crollo della chiesetta di San Raimondo riporta quindi al centro una questione che da anni – in particolare dopo il crollo di un’ala del fabbricato all’angolo tra corso Umberto e vico Pizza, a luglio del 2023 – aleggia tra discussioni, segnalazioni e appelli: il patrimonio storico della città abbandonato al degrado.

Non solo simbolico, ma concreto. La pioggia di pietre dalla chiesetta di San Raimondo fortunatamente non ha provocato feriti, ma suona come il primo campanello d’allarme del nuovo anno sul fronte della (scarsa) sicurezza all’ombra del Vesuvio.

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