La crescita iniqua del turismo napoletano: la denuncia del comitato Tassisti
CRONACA
8 gennaio 2026

La crescita iniqua del turismo napoletano: la denuncia del comitato Tassisti

Angela Conte

Arriva inequivocabile la nota da parte del Comitato Tassisti di Base, la quale denuncia un boom turistico di Napoli che sembra aver interessato solo alcuni lavoratori della città, come ristoratori e strutture ricettive, non rappresentando un’opportunità equamente distribuita per tutti i settori economici, come quello della mobilità e dei servizi. Nella nota si lamenta la marginalizzazione dei tassisti ad attività limitate ai collegamenti essenziali (aeroporto, stazione, centro) dovuta soprattutto ad un aumento esponenziale del traffico, della congestione urbana e di una generale disorganizzazione della città. «L’assenza di una regia pubblica efficace” ha prodotto “un sistema caotico: bus turistici senza regole certe, accessi incontrollati al centro storico, penalizzazione dei servizi di mobilità locale e un progressivo peggioramento delle condizioni di lavoro. Siamo stati di fronte a un turismo di massa a bassa spesa media, che ha ‘consumato’ la città senza generare investimenti strutturali, occupazione stabile né ricadute economiche diffuse». Secondo il Comitato, Napoli viene sempre più sfruttata come hub di transito verso altre destinazioni della Campania, non essendo capace di valorizzarsi come città-meta: il centro storico è stato sovraffollato, mentre periferie e numerosi quartieri restano esclusi dai flussi turistici e dalle opportunità economiche. Un modello che produce squilibri, precarietà e impoverimento andando a scapito di parte dei comparti produttivi e lavoratori, mentre pochi altri concentrano profitti e rendite. La nota si conclude con alcuni suggerimenti per la successiva stagione turistica: «È necessario un piano del traffico turistico strutturale, con regole chiare e vincolanti per bus, accessi e soste; servizi di mobilità integrati, efficienti e tutelati, che valorizzino il lavoro degli operatori del settore; una strategia di decongestionamento del centro storico e di redistribuzione dei flussi turistici su tutta la città; politiche orientate ad attrarre un turismo meno mordi-e-fuggi, più consapevole, sostenibile e capace di generare valore economico e occupazionale duraturo».