Portici, la «missione-restauro» della Reggia: caccia ai fondi dei privati per il rilancio
CRONACA
12 gennaio 2026

Portici, la «missione-restauro» della Reggia: caccia ai fondi dei privati per il rilancio

metropolisweb

Portici. La Reggia di Portici torna al centro di un nuovo progetto di rilancio. La Città Metropolitana di Napoli ha promosso un avviso pubblico per la concessione di quattro immobili di pregio storico e artistico all’interno del complesso monumentale borbonico, con l’obiettivo di restituire vitalità a spazi oggi inutilizzati e rafforzare l’offerta culturale e produttiva del sito.

L’iniziativa si inserisce in un percorso di valorizzazione avviato da tempo, che negli anni scorsi ha già portato all’assegnazione di altri ambienti per attività economiche compatibili, nell’ambito del progetto “Le botteghe del Re”, e al potenziamento della funzione museale della Reggia attraverso mostre ed eventi. Ora l’ex Provincia punta a completare il piano di rilancio, aprendo nuove opportunità per operatori del turismo, della cultura, dell’artigianato e dell’agroalimentare.

Gli immobili messi a bando – tutti attualmente liberi – sono stati dichiarati di interesse storico-artistico dalla commissione regionale per il patrimonio culturale della Campania, ai sensi del Codice dei beni culturali. Tre unità si trovano al piano terra dell’edificio delle ex Scuderie, affacciate su via Università: spazi che andranno a integrare e completare il circuito delle “Botteghe del Re”. Qui potranno trovare posto bar, caffè letterari, attività di ristorazione e degustazione, botteghe artigiane, esercizi legati all’editoria, alla fotografia e alla promozione dei prodotti enogastronomici del territorio.

Di tutt’altro respiro il quarto lotto, situato nel Bosco superiore, all’angolo tra via della Salute e via delle Tramvie, ai piedi del Vesuvio. Si tratta di un’area di grande valore paesaggistico che comprende un fabbricato storico e circa 12.000 metri quadrati di terreno agricolo coltivato a uliveto e frutteto. Qui la destinazione prevista è quella di un agriturismo orientato alla produzione locale e alla ristorazione a chilometro zero. Nel fabbricato sono conservate, al piano interrato, le antiche vasche borboniche che un tempo facevano parte dell’impianto idrico al servizio dell’intera Reggia. La concessione avrà una durata di 12 anni. Ai concessionari spetterà l’onere degli interventi di recupero, restauro e ristrutturazione, da realizzare nel pieno rispetto delle prescrizioni della Soprintendenza.

Le offerte dovranno essere presentate entro le 12 del 6 febbraio. La selezione avverrà sulla base dell’offerta economicamente più vantaggiosa, valutando sia la qualità del progetto sia la proposta economica. È obbligatorio effettuare un sopralluogo degli immobili: la richiesta di appuntamento dovrà essere inviata entro il 30 gennaio 2026 all’indirizzo pec della Città Metropolitana.

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