La città del Nevada ha ospitato il più importante evento mondiale dedicato alle novità del settore hi-tech
#SPECIALE CES 2026, TECNOMANIA
13 gennaio 2026

A Las Vegas in vetrina la tecnologia di domani

Gennaro Annunziata

Ogni anno, a gennaio, Las Vegas diventa la più grande vetrina mondiale dell’innovazione tecnologica. Nei padiglioni del rinnovato Convention Center cittadino e negli hotel trasformati in hub espositivi lungo la Strip, si è da poco conclusa l’edizione 2026 del CES (Consumer Electronics Show), il più importante evento globale dedicato alla tecnologia di consumo. Dal 6 al 9 gennaio, la città del Nevada ha accolto quasi 150 mila visitatori provenienti da tutto il mondo, migliaia di giornalisti e oltre quattromila aziende espositrici, confermandosi ancora una volta come il luogo in cui la tecnologia di domani viene mostrata, testata e raccontata in anteprima.

L’edizione di quest’anno ha restituito l’immagine di un settore sempre più maturo e orientato alla concretezza. Intelligenza artificiale diffusa, sempre più integrata anche nel mondo fisico, mobilità intelligente, salute digitale e sostenibilità non sono più semplici parole chiave, ma soluzioni pronte a entrare nella vita quotidiana. Dopo anni segnati da annunci visionari e prototipi futuristici, l’innovazione ha smesso di essere promessa per diventare esperienza, delineando con maggiore chiarezza le direttrici lungo cui si muoverà il mercato dell’elettronica di consumo nei prossimi anni.

Dalla casa connessa ai nuovi dispositivi personali, passando per automotive, salute e intrattenimento, Las Vegas si è confermata il luogo in cui prendono forma le tecnologie destinate a ridisegnare abitudini, servizi e modelli di consumo.

In questo speciale, una selezione dei prodotti e delle soluzioni più interessanti visti nel corso della rassegna.

.LUMEN – La startup romena fondata da Cornel Amariei ha presentato degli occhiali intelligenti che replicano la funzione principale di un cane guida con l’obiettivo di restituire autonomia alle persone non vedenti e ipovedenti. Basati su un sistema proprietario chiamato Pedestrian Autonomous Driving (PAD AI), gli occhiali combinano visione computazionale, percezione spaziale 3D e feedback aptico per riconoscere ostacoli, attraversamenti pedonali, segnaletica e percorsi sicuri, senza necessitare di connessione internet o mappe predefinite. Oltre alla versione per la mobilità personale, l’azienda sta già esplorando applicazioni della stessa tecnologia in robot autonomi – dai robot umanoidi alle piattaforme di consegna – grazie anche a finanziamenti europei e partnership internazionali che ne ampliano la portata oltre la sola assistenza alle persone non vedenti.

ALLERGEN ALERT Nel mondo oltre 250 milioni di persone convivono con allergie o intolleranze, mentre nei Paesi ad alto reddito ne soffre fino al 10% degli adulti e l’8% dei bambini; negli Stati Uniti i casi sono cresciuti del 50% negli ultimi 15 anni e ogni 10 secondi una persona finisce al pronto soccorso per una reazione allergica. La startup francese ha mostrato in anteprima un dispositivo portatile che permette di rilevare allergeni o glutine direttamente nel piatto, prima di consumarlo, con un livello di precisione paragonabile a quello di un laboratorio. Il sistema si basa su una busta monouso brevettata che automatizza tutte le fasi dell’analisi e non richiede connessione internet, app di interpretazione o database di ingredienti. Basta inserire un piccolo campione di cibo e avviare il test: in pochi minuti il risultato indica chiaramente la presenza di uno degli allergeni responsabili dell’80% delle reazioni (arachidi, frutta a guscio, latte, uova, pesce, crostacei, grano, soia e sesamo) o del glutine. Nata dall’esperienza personale della fondatrice Bénédicte Astier, madre di una bambina celiaca sopravvissuta a uno shock anafilattico, la tecnologia di Allergen Alert porta per la prima volta la diagnostica professionale fuori dai laboratori e dentro la vita quotidiana, rispondendo a un’esigenza concreta: ridurre i rischi soprattutto fuori casa, dove avviene circa il 50% delle reazioni gravi. Una soluzione che promette di trasformare il modo in cui milioni di persone affrontano ogni pasto, restituendo controllo, serenità e inclusione.

BOSTON DYNAMICS – La storica azienda di robotica ha svelato la versione più aggiornata di Atlas, una svolta concreta per la robotica umanoide. Dopo anni di prototipi e dimostrazioni spettacolari, a Las Vegas Atlas ha fatto il suo debutto pubblico come robot progettato per l’impiego reale, superando definitivamente la fase sperimentale. Questa nuova incarnazione integra movimento dinamico, capacità avanzate di manipolazione e autonomia operativa, grazie a una struttura dotata di 56 gradi di libertà, mani sensibili al tatto e prestazioni pensate per affrontare compiti impegnativi in ambienti complessi.
Atlas è in grado di sollevare carichi significativi, gestire operazioni articolate e operare in contesti industriali, con una batteria auto-sostituibile che consente continuità operativa nei cicli produttivi. La presentazione ha inoltre messo in evidenza partnership strategiche con Google DeepMind, mirate a potenziare le capacità cognitive e decisionali del robot. I primi esemplari destinati all’uso pratico saranno distribuiti già nel 2026 a partner selezionati, con l’obiettivo di una adozione su larga scala nei siti produttivi del gruppo Hyundai entro il 2028.
Atlas rappresenta uno dei passi più concreti verso l’integrazione dei robot umanoidi nella forza lavoro, aprendo nuovi scenari per la robotica collaborativa e per applicazioni industriali destinate ad ampliarsi nei prossimi anni.

FIIO – L’azienda bulgara ha annunciato M33 R2R, un lettore audio digitale di nuova generazione che porta la vera decodifica R2R nel segmento dei dispositivi portatili più diffusi. Posizionato appena sotto il modello di punta M27, l’M33 R2R ne eredita molte soluzioni tecniche, combinando un array di resistori R2R a 24 bit completamente differenziale con un’architettura hardware moderna pensata per chi cerca un suono naturale, preciso e privo di compromessi. Una scelta progettuale che punta a restituire una resa più “analogica”, apprezzata dai puristi per la coesione musicale, il realismo dinamico e la ricchezza dei dettagli. L’array R2R è affiancato da un amplificatore multistadio Texas Instruments, capace di erogare fino a 1100 mW per canale, rendendo il lettore adatto sia a monitor in-ear sensibili sia a cuffie full-size più esigenti. Grande attenzione è stata riservata anche alla qualità del segnale, con un chip XMOS dedicato e un sistema di purificazione audio proprietario derivato dal top di gamma, mentre la piattaforma Snapdragon con Android 13 assicura un’esperienza fluida e aperta allo streaming. Nonostante le prestazioni elevate, l’M33 R2R mantiene un design orientato alla portabilità, con un’autonomia che arriva fino a 14 ore, confermando la volontà di FiiO di portare soluzioni audio di livello desktop in un formato pensato per l’ascolto quotidiano, a casa come in movimento.

KORA – La startup canadese ha presentato Kora Home AI, un hub familiare a comando vocale basato su una vera intelligenza artificiale agentiva. A differenza dei tradizionali assistenti vocali, che si limitano a rispondere alle domande o a eseguire comandi semplici, Kora Home AI è progettata per agire in autonomia: pianifica i pasti, sincronizza calendari condivisi, assegna e monitora le faccende domestiche, confronta prezzi e può persino ordinare la spesa online, il tutto attraverso una conversazione naturale. Attivata con un semplice “Hey Kora”, l’IA non si limita a eseguire richieste, ma diventa proattiva, segnalando conflitti di calendario e suggerendo soluzioni alternative. Pensata come un vero centro di comando per la famiglia, riunisce in un unico sistema calendari, liste, routine, messaggi e pianificazione quotidiana, visualizzati su un elegante display premium disponibile nei formati da 15, 21 o 32 pollici, progettato per restare sempre in vista, appeso a una parete o integrato negli spazi comuni della casa. Nei momenti di inattività può trasformarsi anche in una cornice digitale, fondendo funzionalità e design. Con Kora Home AI, la casa connessa fa un passo avanti: non più solo dispositivi intelligenti da gestire, ma un assistente domestico che organizza la vita quotidiana e libera tempo da dedicare a ciò che conta davvero.

LUYA – L’azienda americana con sede a Princeton punta a trasformare il modo in cui coltiviamo e consumiamo cibo fresco. Al CES ha presentato una mini serra da interno di nuova generazione, un dispositivo compatto pensato per portare la coltivazione personalizzata direttamente nella cucina o nel soggiorno di casa. Grazie a una combinazione di visione artificiale, controllo climatico avanzato e modelli di crescita basati sull’intelligenza artificiale per ogni tipo di seme, la serra è in grado di regolare automaticamente luce, temperatura, umidità e nutrizione per ottimizzare resa e qualità delle piante. Il sistema apprende dai dati raccolti durante ogni ciclo di crescita, adattando le condizioni ambientali per ottenere risultati che un hobbista difficilmente potrebbe raggiungere da solo. Con una filosofia che unisce tecnologia di precisione e agricoltura domestica, Luya offre una nuova dimensione alla coltivazione indoor, rendendo possibile avere verdure, erbe aromatiche e piante commestibili sempre fresche, personalizzate e pronte all’uso, indipendentemente dalla stagione. In un momento in cui la sostenibilità e l’autosufficienza alimentare sono al centro dell’attenzione, la mini serra AI di Luya mostra come l’intelligenza artificiale possa entrare anche nella nostra alimentazione quotidiana, rendendo l’esperienza di coltivare cibo un’attività semplice, controllata e basata sui dati.

MOTOROLA – Il marchio storico, forte dei buoni risultati ottenuti con i modelli “a conchiglia”, ha portato a Las Vegas Razr Fold il suo primo smartphone pieghevole in stile libro. L’ ampio display interno da 8,1” trasforma l’esperienza d’uso da smartphone a una sorta di tablet portatile, senza però sacrificare portabilità e versatilità. Quando è chiuso, il Razr Fold offre comunque un display esterno da circa 6,6”, pensato per l’uso quotidiano senza dover aprire il dispositivo.
Il nuovo form factor è accompagnato da funzionalità pensate per creator e produttività. Oltre al supporto alla Moto Pen Ultra, una stilografica digitale progettata per disegno, annotazione e interazione avanzata con lo schermo ampio, ci sono strumenti basati su intelligenza artificiale come Catch Me Up e Next Move, che aiutano a gestire notifiche e attività in modo più intuitivo.
Motorola ha equipaggiato il Razr Fold con un sistema a tripla fotocamera da 50 megapixel e sensori dedicati per selfie sia esterni che interni, puntando a offrire prestazioni fotografiche e video di livello premium. Il dispositivo, caratterizzato da finiture curate, incarna la volontà di competere con i principali protagonisti del mercato foldable offrendo un’esperienza d’uso nuova, dove creatività, multimedialità e produttività convergono nello stesso strumento.

OXTAK – L’azienda cinese ha presentato Moneypenny, un registratore AI di nuova generazione che ridefinisce il concetto stesso di dispositivo per appunti e interviste. Non un semplice registratore vocale, ma un hardware autonomo capace di trascrivere, tradurre e interagire con l’intelligenza artificiale in tempo reale, senza dipendere da smartphone o computer. Integrato nativamente nella piattaforma Oxtak, combina un sistema avanzato di conversione da voce a testo con algoritmi di miglioramento audio di livello professionale, garantendo elevata precisione anche in ambienti acusticamente complessi. Il cuore tecnologico del dispositivo si basa sull’agente di speech-to-text di Gladia e sulle soluzioni proprietarie di Sonaid per la pulizia e l’ottimizzazione del suono, con risultati pensati per un utilizzo intensivo in ambito giornalistico, aziendale e creativo. Dotato di display touchscreen, pulsante fisico e supporto a microfoni wireless, Moneypenny offre trascrizione multilingue, diarizzazione dei parlanti, traduzione in tempo reale e la possibilità di interrogare modelli linguistici attraverso un ecosistema LLM aperto e personalizzabile via API. Una volta sincronizzati con l’app web Oxtak, i contenuti audio possono essere riassunti, analizzati e trasformati in insight operativi, segnando il passaggio da semplice strumento di registrazione a assistente personale AI autonomo, progettato per chi lavora ogni giorno con riunioni, interviste e contenuti complessi.

TRINITY – Svelato il progetto di micromobilità ideato da will.i.am, imprenditore, tecnologo e artista, che porta l’intelligenza artificiale al centro dell’esperienza di guida urbana. TRINITY non è soltanto un veicolo, ma una piattaforma che allinea uomo, mezzo e agente AI: un veicolo elettrico a tre ruote, monoposto e autobilanciante, pensato non per la guida autonoma, ma per mostrare cosa accade quando un agente intelligente diventa il cervello organizzativo della vita in movimento. Basata su tecnologia NVIDIA DGX Spark, la piattaforma integra un operatore agentico capace di interpretare l’ambiente, gestire flussi di lavoro conversazionali e coordinare applicazioni diverse – dalla navigazione alla musica, dal calendario alle comunicazioni – mentre l’essere umano resta pienamente alla guida. Le prestazioni dichiarate sono da sportiva (accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di due secondi), ma l’attenzione è tutta sull’esperienza: cabina chiusa, comfort premium, audio “agentic” e un sistema operativo progettato attorno all’IA come collaboratore continuo. Sviluppato in collaborazione con DEKA Research & Development per l’autobilanciamento e West Coast Customs per il design, TRINITY sarà prodotto inizialmente in una serie limitata di 500 unità, con un debutto commerciale che passerà da una campagna Kickstarter. Il progetto ha anche una forte dimensione sociale: la produzione è prevista a Boyle Heights, Los Angeles, dove il veicolo diventerà il fulcro di un polo che unisce manifattura avanzata, formazione e robotica. TRINITY è una possibile evoluzione della micromobilità: non più solo un mezzo per spostarsi, ma una piattaforma intelligente che accompagna, organizza e amplifica l’esperienza urbana.

WITHINGS – L’azienda francese ha rafforzato il proprio ruolo di riferimento nella salute connessa presentando Body Scan 2, una vera e propria stazione per la prevenzione e la longevità, capace di portare a casa tecnologie finora riservate alla ricerca clinica. Evoluzione della prima bilancia connessa lanciata dall’azienda nel 2009, Body Scan 2 integra oltre 60 biomarcatori in una misurazione di 90 secondi, combinando cardiologia, metabolismo e salute cellulare. Per la prima volta su una bilancia domestica trovano spazio la valutazione dell’efficienza di pompaggio cardiaco tramite impedance cardiography, la misurazione dell’attività elettrica del cuore con ECG a sei derivazioni, l’analisi della rigidità arteriosa e modelli di intelligenza artificiale in grado di segnalare il rischio di ipertensione e di alterazioni della regolazione glicemica. Il risultato è un approccio profondamente diverso alla salute digitale: non il monitoraggio di singoli parametri, ma una visione integrata e longitudinale dello stato fisiologico, pensata per intercettare squilibri silenziosi anni prima della comparsa dei sintomi. Collegata all’ecosistema Withings, Body Scan 2 trasforma un gesto quotidiano come salire sulla bilancia in uno strumento di prevenzione continua e personalizzata, delineando una nuova frontiera della sanità preventiva guidata dai dati

Gennaro Annunziata