Mancano i bagni, le mamme degli studenti occupano la scuola De Filippo di Ponticelli
Una scuola ‘occupata’ dalle mamme dei piccoli alunni. Accade a Napoli, e la segnala un servizio della Tgr Campania. L’istituto comprensivo De Filippo di Ponticelli questa notte ha visto dormire nella struttura del plesso De Filippo le madri degli alunni delle elementari, che non vanno piu’ a scuola dal 19 dicembre scorso. Nel plesso tutti i bagni sono fuori uso per gravi problemi idraulici, come spiega la dirigente scolastica Concetta Stramacchia, malfunzionamento progressivo “che ho piu’ volte segnalato da novembre scorso”. Nell’altro plesso, adiacente a questo, sono da poco terminati lavori eseguiti con fondi del Pnrr. “Serve ridare dignita’ ai bambini di questo quartiere – spiegano le madri – affrontiamo i disagi dell’occupazione per tutelare i nostri figli. La scuola e’ la base di tutto. Per nostri bimbi e’ importante dare continuita’ allo studio”. “Sto seguendo la vicenda, anche ieri ero li’ – dice Maura Striano, assessore comunale – c’e’ stato un problema idraulico risolto dalla municipalita’, ma sono state rilevate altre criticita’. L’impegno e’ ora per trovare le risorse per un secondo intervento. La struttura accanto si sta completando e dopo il collaudo valuteremo una temporanea messa a disposizione”.
Gli insegnanti della scuola hanno anche indirizzato una lettera al ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Non “una semplice segnalazione, ne’ una richiesta formale di chiarimenti. E’ un appello pubblico che nasce dall’urgenza e dall’esasperazione”, scrivono i docenti dell’Istituto Comprensivo 88 Eduardo De Filippo di Ponticelli. “Operiamo nel Parco Conocal, un contesto tra i piu’ fragili della periferia napoletana. In questo territorio, la scuola non rappresenta un mero servizio, bensi’ l’unica presenza stabile dello Stato, l’ultimo baluardo contro la marginalita’ e la criminalita’ organizzata. Grazie a un impegno costante e a una Dirigenza che ci sprona quotidianamente a superare ogni ostacolo, negli ultimi tre anni siamo riusciti in un’impresa ritenuta impossibile: azzerare la dispersione scolastica. Siamo, inoltre, orgogliosi di poter affermare che la nostra istituzione e’ un punto di riferimento per la Piena Inclusione degli Studenti con Disabilita’. Tuttavia, al rientro dalle festivita’ natalizie, il diritto all’istruzione e’ stato nuovamente calpestato. Nonostante le innumerevoli Pec inviate negli anni e le reiterate segnalazioni della nostra Dirigente alle autorita’ competenti, solo ora sono stati avviati i lavori di manutenzione ai servizi igienici, ormai fatiscenti, del plesso centrale”, racconta il corpo insegnante. “E’ doveroso parlare con chiarezza: non siamo di fronte a un’emergenza imprevedibile, ma alle conseguenze dirette forse da un’inerzia amministrativa e di una programmazione evidentemente fallimentare. Tali interventi avrebbero dovuto essere eseguiti durante la sospensione delle lezioni; la loro mancata attuazione ha costretto gli alunni a restare a casa per ulteriori tre giorni, pagando il prezzo dell’inefficienza altrui – prosegue la lettera – a rendere la situazione paradossale si aggiunge un fatto gravissimo: il plesso De Filippo consta di un unico edificio diviso in 2 da un corridoio. Al di la’ del corridoio sorge, quindi, un edificio gemello, ristrutturato con 1.200.000 euro di fondi Pnrr. L’immobile, completato da oltre un anno, e’ dotato di aule e servizi igienici nuovi e perfettamente funzionanti. Nonostante il primo piano sia formalmente destinato alla nostra scuola, la consegna non e’ mai avvenuta”. “Da oltre un anno, stiamo aspettando chiarimenti su alcune questioni importanti. Nel frattempo, circa 350 alunni – tra cui 35 con disabilita’ grave – frequentano aule che presentano alcune problematiche, come umidita’, intonaco deteriorato che rendono, purtroppo, specialmente nei periodi invernali, gli ambienti al limite degli standard previsti. E’ intollerabile che, mentre si celebrano investimenti storici nell’edilizia scolastica, un istituto venga lasciato degradare all’ombra di un edificio nuovo e inutilizzato. Signor Ministro, al Parco Conocal lo Stato rischia di abdicare. Abbiamo costruito relazioni e fiducia restando sul campo quando sarebbe stato piu’ facile andarsene. Ora, scelte amministrative irresponsabili stanno smantellando questo lavoro pezzo dopo pezzo. E’ inammissibile che i fondi Pnrr, nati per colmare i divari sociali, diventino paradossalmente strumento di nuova ingiustizia e che l’arretramento delle istituzioni avvenga proprio dove la loro presenza dovrebbe essere piu’ ferma. Chiudere, seppur temporaneamente, il Plesso E. De Filippo significa spegnere un presidio di legalita’, lasciando un vuoto che altri sono pronti a colmare”. La richiesta e’ quella di una “assegnazione istantanea” alla scuola degli spazi gia’ pronti e il ripristino “della piena funzionalita’ e sicurezza” del plesso. “Noi continueremo a insegnare come atto di resistenza civile, ma non saremo complici silenziosi di questo smantellamento. La invitiamo ufficialmente a venire di persona per constatare la realta’ dei fatti: confidiamo che il nostro grido d’aiuto non rimanga inascoltato”, concludono.

