Santa Maria la Carità, Filosa punge D’Amora: «Puc assente, opere scollegate e cantieri infiniti: la città senza visione»
PUC assente, opere scollegate e cantieri infiniti: la città senza visione
Il gruppo consiliare di opposizione Qui e Ora esprime una valutazione fortemente critica sull’azione amministrativa dell’attuale governo cittadino, evidenziando come la mancanza di una pianificazione urbanistica chiara e condivisa stia compromettendo il presente e il futuro della città.Il nodo centrale resta l’assenza del PUC, strumento fondamentale per definire lo sviluppo del territorio. Ad oggi il Piano Urbanistico Comunale risulta scaduto e più volte prorogato, senza che si sia giunti a una definizione concreta. Un solo incontro pubblico con la cittadinanza e poi il silenzio. Una situazione che colloca il Comune tra i pochissimi del comprensorio a non essersi ancora dotati di un PUC approvato, con evidenti ricadute negative sulla qualità della programmazione e sull’efficacia degli interventi pubblici.In assenza di una visione urbanistica complessiva, le opere pubbliche vengono progettate e avviate come interventi isolati, scollegati tra loro, spesso orientati più alla spesa dei finanziamenti che ai reali bisogni della collettività. Il risultato è un aumento del consumo di suolo, un progressivo impoverimento degli spazi comuni e una città segnata da cantieri aperti da anni e mai conclusi.Emblematico è il caso del cosiddetto maxi parcheggio, che nei fatti si configura come un mini parcheggio, accompagnato da una nuova piazza utilizzata prevalentemente come strumento di comunicazione, mentre resta poco chiaro ciò che dovrebbe rappresentarne il fulcro funzionale: un parcheggio impropriamente definito “sotterraneo” ma che, nel punto più alto, risulta addirittura sopra il livello stradale.Allo stesso modo, non si è in presenza di un vero palazzetto dello sport — per il quale serviranno ancora anni — bensì di un centro culturale. Con ogni probabilità, l’unica opera che vedremo realmente ultimata e concretamente utile alla collettività sarà la riconversione degli spazi adiacenti alla nuova parrocchia del Petraro.Nel frattempo, manca una programmazione seria per l’asfaltatura delle strade, ormai ridotte a un colabrodo; non esiste un piano strutturato per l’abbattimento delle barriere architettoniche; il cimitero comunale continua a essere teatro di annunci su penali, cambi di ditte e ripartenze dei lavori, ma la realtà è sotto gli occhi di tutti: un cantiere infinito, nel disordine più totale.Anche lo studio sulla viabilità segue la stessa logica: incarichi e finanziamenti che si susseguono senza mai tradursi in una visione complessiva e coordinata della mobilità urbana. Il cantiere di connessione tra la piazza e il sacrato resta fermo a una fase indefinita di studio, con annunci di avvio lavori rinviati di anno in anno, mentre commercianti e cittadini rischiano di subire danni sia durante i lavori che nel lungo periodo.Tutto questo senza affrontare seriamente il tema della cittadella scolastica, che si è trasformata in una vera e propria colata di cemento, simbolo di un modello di sviluppo privo di qualità urbana e attenzione al futuro.Il gruppo consiliare Qui e Ora ribadisce di aver più volte offerto collaborazione, competenza e visione all’attuale amministrazione e continuerà a farlo ogni qualvolta le scelte saranno realmente orientate al bene collettivo, anche quando si tratterà di decisioni difficili o impopolari. Allo stesso tempo, conferma una ferma opposizione a interventi inutili, scollegati e pensati a beneficio di pochi, perché senza pianificazione non c’è futuro e senza visione una città perde identità, qualità e opportunità.

