Serie D. Savoia, vietato mollare: la società va a caccia di un bomber
ll pareggio maturato al termine della sfida tra Savoia e Acireale lascia più di un rimpianto in casa oplontina. A chiarirlo è stato il presidente Nazario Matachione, che attraverso un messaggio sui social non ha nascosto l’amarezza per un risultato che, in relazione agli obiettivi stagionali, «pesa come una sconfitta». Chi ambisce a traguardi importanti, secondo il presidente non può permettersi di lasciare punti per strada in gare di questo tipo, pur ribadendo con forza la solidità di un gruppo che continua a dimostrare presenza, spirito e determinazione ogni settimana. La società ha voluto difendere la prestazione della squadra, sottolineando come i calciatori abbiano lottato fino all’ultimo minuto, onorando la maglia e meritando rispetto. Nessun processo, dunque, ma piuttosto una riflessione lucida su alcune scelte che non hanno prodotto l’effetto sperato e che, a questi livelli, anche l’errore più banale può risultare decisivo, trasformando una possibile vittoria in un pareggio. In questo contesto non viene attribuita alcuna responsabilità a Umbaca. Il Savoia durante il match continua a costruire gioco e a creare occasioni, ma paga ancora una scarsa concretezza sotto porta. Proprio per questo, dopo un confronto interno con Emanuele Filiberto e Arcangelo, è arrivato il mandato al direttore sportivo e al direttore generale per intervenire sul mercato alla ricerca di un attaccante di spessore. La fiducia nel gruppo resta totale: la squadra è forte e, con un innesto mirato, può compiere il definitivo salto di qualità, e ottenere la tanto attesa promozione. Nel post gara anche mister Raimondo Catalano ha invitato tutti alla lucidità. La prestazione è stata giudicata positiva, nonostante un avvio complicato e i due rigori che hanno inciso sull’esito finale. “I rigori li sbaglia chi li tira”, ha ribadito il tecnico, difendendo un gruppo che non molla mai.

