Castellammare. Silvestro: «Il Pd tiene in ostaggio la città, spettacolo indecoroso»
CRONACA
14 gennaio 2026

Castellammare. Silvestro: «Il Pd tiene in ostaggio la città, spettacolo indecoroso»

Metropolis

Castellammare di Stabia è oggi «ostaggio di un Partito Democratico incapace di governare con responsabilità una fase delicatissima». A dirlo è Franco Silvestro, segretario provinciale di Forza Italia, che invita le forze cittadine «a ritrovare il senso di responsabilità per salvaguardare la comunità». «Quanto sta avvenendo a Palazzo Farnese non è più politica, ma uno spettacolo indecoroso. Una vera e propria agonia istituzionale che sta trascinando Castellammare nel fango delle dispute interne di un Pd ormai fuori controllo», afferma Silvestro facendo riferimento alle dimissioni da consigliere comunale di Sandro Ruotolo che aveva chiesto al gruppo consiliare dei dem di uscire dalla maggioranza e alle riunioni tra il sindaco e i vertici provinciali e regionali del partito che finora non hanno prodotto una posizione unitaria. Secondo il leader azzurro, la città rischia di diventare «terra di caccia e di macerie politiche», mentre l’amministrazione «resta incapace di affrontare i reali bisogni della comunità». «Il rischio è quello di rivivere scenari già visti in passato, con lamentele e tensioni crescenti tra i cittadini», continua Silvestro che poi lancia un appello chiaro «serve un atto immediato di responsabilità. Castellammare ha bisogno di risposte concrete, non di comunicati di dimissioni o silenzi imbarazzanti. La città merita amministratori che sappiano guardare oltre gli interessi di parte e tutelare la comunità». Il segretario di Forza Italia evidenzia come la città abbia bisogno di interventi concreti e immediati: «È il momento di mettere da parte gli interessi di bottega e lavorare per la città, evitando di trascinarla in ulteriori crisi». Silvestro conclude con un richiamo alla responsabilità collettiva: «Ogni forza deve fare la propria parte per riportare Castellammare sulla strada della normalità e della legalità. Non è più tempo di personalismi o tattiche elettorali, la città non può aspettare».