Vigilante pestato nella stazione Circum di Poggiomarino, incastrato il branco di violenti
Vigilante pestato nella stazione per aver “difeso” dai writers il nuovo treno dell’Eav che tra qualche settimana sarà in circolazione sulle linee della Circumvesuviana, svolta nell’indagine sulle violenze nella stazione di Poggiomarino. Sono tre le persone individuate dalle forze dell’ordine e denunciate alla procura della Repubblica competente per la folle aggressione a una guardia giurata. A poco più di una settimana dalle botte, gli uomini in divisa sono riusciti a rintracciare i tre responsabili accusati della folle aggressione. Sono tre giovani, tutti di età compresa i 27 e i 25 anni, ora segnalati alla magistratura oplontina. Fondamentali nella ricostruzione dell’intera vicenda da parte degli organi inquirenti sono stati i racconti della vittima che, anche nel corso di un video poi diventato virale, aveva rivelato alcuni dei nomi delle persone che lo avevano aggredito. Calci e pugni per evitare di essere bloccati dalla guardia giurata impegnata nel piccolo comune del Vesuviano. Il pestaggio è avvenuto lo scorso fine settimana, il vigilante in forza alla Cosmopol era incaricato della sicurezza all’interno della stazione di Poggiomarino. In queste settimane nell’hinterland vesuviano è in corso il collaudo dei nuovi treni che l’azienda in house della Regione Campania (l’Eav, ndr) ha acquistato per “svecchiare” il parco mezzi in circolazione. Proprio quel convoglio (uno dei pochi arrivati da Valencia), immacolato, era stato preso di mira dai writers desiderosi di lasciare il proprio “marchio” sulle carrozze. Il vigilante nel tentativo di “scoraggiare” i graffittari, è stato invece raggiunto e picchiato brutalmente dai writers che poi sono scappati. Subito dopo il pestaggio in un video, e con il volto ancora insanguinato, la guardia giurata aveva denunciato quanto accaduto. “Sono stati quelli che da anni pitturano sui treni”, aveva detto il vigilante che nel suo video aveva svelato anche i nomi dei violenti. Un chiaro segnale che conoscesse gli aggressori. I suoi racconti, così come il video girato proprio nella stazione di Poggiomarino, è finito agli atti dell’indagine che nei giorni scorsi ha consentito alle forze dell’ordine di chiudere il cerchio e incastrare i tre responsabili delle violenze avvenute nella stazione della Circumvesuviana di Poggiomarino.

