Castellammare. Scuola intitolata a Ruccello, le mamme pronte alla protesta
CRONACA
15 gennaio 2026

Castellammare. Scuola intitolata a Ruccello, le mamme pronte alla protesta

Metropolis

La denominazione “Terzo Circolo San Marco Bonito-Cosenza” è troppo lunga, così una delibera del consiglio d’istituto ha approvato una proposta avanzata da dirigente e insegnanti, sostenuta dal personale Ata: dall’anno prossimo la scuola si chiamerà “Istituto Comprensivo Annibale Ruccello”, in memoria del noto drammaturgo stabiese scomparso nel 1986, quando aveva appena 30 anni. Il problema è che tutti i genitori hanno votato contro questa proposta e nella riunione decisiva del consiglio d’istituto che ha deliberato il cambio di denominazione, la parte scolastica è riuscita ad avere la maggioranza solo per l’assenza forzata di due mamme. Da giorni non si parla d’altro all’esterno della scuola del rione Cicerone, del plesso Bonito-Cosenza e di San Giovanni Bosco, una comunità che unisce quasi un migliaio di famiglie del quartiere più popoloso di Castellammare. «Vogliono cancellare la nostra storia», è l’accusa che le mamme più arrabbiate rivolgono ai prof all’esterno dei cancelli, cercando di mettere in moto una protesta dove vengono ipotizzate raccolte firme, presidi davanti alle scuole e striscioni. Le mamme contestano lo scarso coinvolgimento delle famiglie in questa scelta. «Possiamo capire che la denominazione è troppo lunga, ma questa è la scuola del quartiere San Marco e non di chi per lavoro magari viene anche da altre città e non conosce la nostra storia. Queste scelte vanno fatte coinvolgendo tutta la comunità scolastica, si sarebbe potuta organizzare una votazione per decidere il nome, sarebbe stato un bel momento di democrazia», spiega Rosanna, una delle mamme più attive su questo fronte. Tra i genitori che discutono ogni tanto viene fuori un ricordo, carico di orgoglio, di chi oggi accompagna i propri figli nello stesso istituto che loro frequentavano da piccoli. D’altronde, la scuola media Giuseppe Cosenza è nata oltre quarant’anni fa (1984) mentre la Giuseppe Bonito fu fondata addirittura nel 1910 e diventò scuola media esattamente 60 anni fa (anno scolastico 1965-1966). «Non deve passare il messaggio che ci opponiamo al ricordo di Annibale Ruccello, anzi abbiamo il massimo rispetto per la sua storia», spiega una mamma alle altre aggiungendo però «il problema è che loro non rispettano la nostra storia, in questa scuola hanno studiato i nostri genitori e avere un istituto che si tramanda di nonno in nipote è un orgoglio per tutti». Una questione d’identità, insomma. Quella tanto cara all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Vicinanza che addirittura ha voluto inserire una delega specifica nella sua giunta, affidata all’assessore Annalisa Di Nuzzo. Che ora si ritrova a gestire questa situazione, perché la delibera del Consiglio d’istituto è stata già inviata al Comune. «E’ inutile che andiamo a parlare al Comune», sentenzia un papà, Vincenzo, che accusa «ci avevano detto che avrebbero riattivato la palestra della scuola Bonito e non hanno fatto nulla, per non parlare del fatto che ci sono ancora i termosifoni spenti nelle classi e i bambini sono al freddo. Dobbiamo protestare».