Natale flop per i negozi a Sorrento, Confcommercio: «Così rischiamo il collasso»
CRONACA
15 gennaio 2026

Natale flop per i negozi a Sorrento, Confcommercio: «Così rischiamo il collasso»

metropolisweb

Luci spente e poca voglia di far festa dopo le festività natalizie. Tra flussi turistici altalenanti e un velo di disappunto, diverse attività commerciali cittadine – soprattutto i negozi di vicinato – stanno vivendo una fase di difficoltà. A lanciare l’allarme è Vincenzo Ercolano, presidente di Confcommercio Sorrento, che traccia un bilancio preoccupato sull’andamento delle festività natalizie, con numeri e segnali raccolti tra gli operatori locali. «Il Natale 2025 non ha dato i risultati sperati. – spiega Ercolano – C’è stato un calo evidente dei consumi, e a pagarne il prezzo maggiore sono stati i negozi di vicinato, quelli che mantengono viva la città tutto l’anno». Secondo il presidente di Confcommercio, il fenomeno è diffuso: «Senza una vera strategia di marketing territoriale i risultati non potevano che essere questi. I flussi turistici non si improvvisano e il commercio non può reggere da solo».  A pesare, aggiunge Ercolano, sarebbe anche la mancanza di promozione verso l’estero, «fondamentale soprattutto in vista della stagione estiva. Sorrento vive di turismo internazionale e senza una promozione mirata sui mercati stranieri rischiamo di perdere competitività proprio nel momento più importante dell’anno». Non manca un riconoscimento per gli sforzi messi in campo dalle associazioni e le realtà di categoria: «Se la situazione non è stata ancora più grave è grazie al cartellone di eventi natalizi promosso da Confcommercio insieme ad altre realtà del territorio. Senza quelle iniziative, dicembre sarebbe stato disastroso».  Tuttavia, avverte, «gli eventi possono dare un minimo di attrattività, ma non sostituiscono una strategia complessiva che deve essere guidata dall’alto». Un altro nodo critico riguarda il regolamento per l’occupazione del suolo pubblico. «È penalizzante – dichiara Ercolano – perché impedisce ai negozianti di esporre le merci all’esterno. Strade come via San Cesareo, dove la visibilità è tutto, subiscono un danno enorme. Siamo convinti che le regole siano importantissime e vadano rispettate appieno, ma sarebbe bastato soltanto potenziare i controlli e punire i trasgressori, senza mettere mano alle norme in maniera così restrittiva». Uno scenario rispetto al quale Ercolano non nasconde il suo disappunto. «Togliere la possibilità di esporre – aggiunge – significa togliere ossigeno al commercio. Non si può parlare di decoro senza considerare la sopravvivenza delle attività». Le difficoltà burocratiche pesano ulteriormente. «Le pratiche al Suap restano ferme per mesi – sostiene il presidente di Confcommercio Sorrento – bloccando investimenti, aperture e semplici adeguamenti. In queste condizioni programmare diventa impossibile». A preoccupare è anche il rapporto con il Comune. «Manca un confronto. – sottolinea Ercolano – Dal Municipio non arrivano segnali di dialogo né di programmazione, e questo è preoccupante soprattutto ora che la stagione turistica è alle porte». Il messaggio del presidente di Confcommercio è netto: «Se non si individuano soluzioni concrete, il commercio rischia il collasso. Noi preferiamo il dialogo, ma siamo pronti, se necessario, a manifestare in piazza per difendere il lavoro e l’identità economica di Sorrento». Un appello che richiama attenzione e ascolto, prima che la crisi – secondo il presidente di Confcommercio Sorrento – diventi irreversibile. Ercolano lancia anche una proposta concreta: «Serve un tavolo di confronto con associazioni e operatori economici, con obiettivi chiari e tempi certi. Non chiediamo privilegi, ma regole sostenibili e una visione condivisa. Il commercio non è un problema da gestire, ma una risorsa da valorizzare. – conclude –  Se si continua a ignorare questo principio, Sorrento rischia di perdere non solo negozi, ma la propria anima».